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Mappatura tavoli vicentini

30 Giu , 2017  

Con questo articolo cerchiamo di disegnare una prima mappatura dei tavoli accessibili al pubblico disponibili a Vicenza o nei comuni della cintura:

VICENZA

Laghetto – Parchetto (pubblico, un tavolo)

Santa Bertilla – Oratorio (pomeriggi di sabato e domenica, un tavolo)

San Paolo – Sala parrocchiale (2 tavoli in sala spaziosa)

Villaggio del Sole – Bar parrocchiale (1 tavolo in saletta piccola)

Bar Santiago a Sant’Agostino (un tavolo)

Galleria di Schiavotto (negozio)

Piscine Via Ferrarin (2 tavoli, ma paghi ingresso piscina)

MONTECCHIO MAGGIORE

Sala giochi (a pagamento, un tavolo)

ALTAVILLA

Bowling (2 tavoli a pagamento in sala piccola)

CREAZZO

Bar Papino’s (un tavoloo a pagamento)

CALDOGNO

Parchetto Bruno Viola (un tavolo di cemento)

TORRI DI QUARTESOLO

Sala giochi Piramidi (terzo e ultimo piano, 2 tavoli a pagamento)

Decathlon di Torri (negozio, 5 tavoli in prova)

MARANO

Parco scuola media di Via Marconi (un tavolo in cemento)

THIENE

Decathlon di Thiene (negozio, 4 tavoli in prova piegati a metà)

TONEZZA

Capannina o Pineta, Contrà Campana (1 tavolo a pagamento)

Baracchino Excalibur, Contrà Sella (1 tavolo a pagamento)

Aiutaci a proseguire la schedatura segnalando i casi che conosci e che mancano alla lista (sono liberi o a pagamento? in che orari si possono utilizzare?). Diffondi la cultura del ping-pong.

RIMOSSI

Tavolo nel soggiorno di Gigi;

Tavolo nel garage di Mark;

Tavolo nel baracchino del Saltatempo in Parco Fornaci, San Lazzaro;

4 tavoli nel Boowling di Vicenza in Viale Verona;

2 tavoli nella sala giochi Racing di Contrà Mure Porta Nuova.

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Compiti per le vacanze estive

30 Giu , 2017  

Per i giovani Leoni e per i ripetenti: ecco il programma con i compiti per casa da svolgersi nelle vacanze estive entro il lunedì 04/09/2017. Guardare su youtube un video di almeno 10 minuti (o più) dei seguenti eroi del tennistavolo e, dopo attenta osservazione, schedare l’atleta con tre aggettivi. Ecco la lista in ordine di importanza:

  1. Jan-Ove Waldner
  2. Ma Lin
  3. Werner Schlager
  4. Kalinikos Kreanga
  5. Gabor Gergely
  6. Jean-Michel Saive
  7. Zoran Primorac
  8. Andrzej Grubba
  9. Aleksandar Karakašević
  10. Ma Long
  11. Timo Boll
  12. Vladimir Samsonov
  13. Dimitrij Ovtcharov
  14. Jun Mizutani
  15. Joo Se-hyuk
  16. Wang Hao
  17. Ding Ning
  18. Tristan Flore
  19. Tibor Klampár
  20. Quadri Aruna

Buon lavoro studenti. A settembre interroghiamo!

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Omaggio al Maestro Eugenio

21 Giu , 2017  

Bilibio Eugenio: che dire… il grande vecchio.

E’ con le lacrime agli occhi (sono Tode) che mi accingo a scrivere queste poche righe da cui non si potrà minimamente estrapolare la totalità di Eugenio, ma spero di riuscire a trasmettervi la sua essenza, la sua passione: il suo cuore. Quando da piccolo mi sono avvicinato alla palestra del patronato Leone XIII sono stato accolto dal buon Giancarlo Fin, ma subito rimasi affascinato da quel burbero signore in lupetto color mattone, con quegli strani grandi occhiali oscurati che giocava nei tavoli centrali. Dopo poche settimane finalmente riuscii a giocare con lui. La sua passione, la sua pazienza, la sua educazione, ma soprattutto la sua tenacia mi conquistarono subito. A forza di “DEI FIOLO”, “OCIO CHE A TOCA”, “BOIA SCHEO”, “TI SI IN PIE COME I CAVAI”, “CORI VA, SINQUE GIRI DE A PAESTRA!”, “NDE VANTI FANDO QUESTO”. Eugenio ha trasmesso a tutti noi cosa vuol dire amare questo sport, dedicarvisi con abnegazione e senza pretendere niente. Per qualsiasi cosa lui c’era. Si partiva dalla “preparazione atletica”: saltare ostacoli di 20 cm, fare scattini di 5 metri, saltelli sul posto con elevazione di pochi cm, strani movimenti con le mani, corsa fra i tavoli… a chi osservava poteva far sorridere, ma cementava in noi lo spirito di squadra e ci legavamo sempre più al nostro burbero allenatore. Si continuava con scambi al tavolo dritto e rovescio. La sua presenza era costante, girava fra i tavoli. Sentivi i suoi occhi su di te. Quando si avvicinava ti irrigidivi perché volevi dare il meglio, mostrargli che tu lo seguivi. Lui veniva dietro di te e ti guidava nei movimenti, e tu eri felice e fiero che dedicasse a te quel tempo. Si proseguiva con schemi, cesti di servizi e infine partite. Tutti sapevano che lui ti vedeva, anche quando non ti guardava. C’era rispetto, da entrambe le parti. Ogni tuo servizio sbagliato, ogni comportamento sopra le righe, ogni mancanza era seguita dal suo fischio fiacco e stonato e la frase: “CIO BOCIA: FA SIQUE GIRI, CORI!” Nessuna discussione. Si partiva e si correva. Lui aveva ragione a prescindere, se aveva detto così magari si brontolava ma si ascoltava. Lui aveva esperienza, lui si dedicava a noi. Si dedicava talmente a noi che più di qualche volta si prendeva l’onore di caricarci tutti nello sgangherato pulmino societario per portarci a tornei o partite di campionato. Quante risate, quanti aneddotti che ci ha regalato. Dall’inserimento della retro in partenza ad un semaforo, alle grattate al cambio quando gli affidarono il pulmino nuovo a cui non era avvezzo, alla “CASA DEI FIOI BANDONAI” accompagnandoci al torneo di Paese. Si dedicava talmente a noi che passava le ore a insegnarci a servire. Sempre e solo lo stesso servizio, ma almeno uno lo si imparava. Si dedicava talmente a noi che passava lo ore ad alzare pallonetti urlando “OCIO CHE A TOCA” per insegnarci a schiacciare su palla alta. Si dedicava talmente a noi che non una volta gli ho sentito dire NO ad una nostra domanda o richiesta. Sull’Eugenio giocatore c’è poco da dire. Scorbutico lo è sempre stato: ma esempio di correttezza e sportività pure. Il dritto senza prestese, ma con quel rovescio e giro faceva fare alla palla quello che voleva. Citiamo solo la vittoria al campionato nazionale veterani. Da vecchia roccia qual’è, nonostante tutte le difficoltà e i problemi di cui ha sofferto e soffre, ancora presenzia quasi ogni allenamento, anche se per pochi minuti. Dietro l’occhiale oscurato si vede ancora negli occhi il guizzo della passione, sotto il lupetto color mattone si sente ancora il cuore colmo di voglia. Segue i ragazzini, cerca di trasmettere, forse non con la stessa forza ma con la stessa voglia di prima di sicuro, salvo poi un pò per la mancanza di riscontro dei suoi “allievi” un pò perché il tempo erode pure le roccie più resistenti, si allontana sempre con quel suo viso triste e burbero: “vo via fra sinque minuti”. Ma si vede: la voglia di restare sarebbe tanta. E tu ci sei Eugenio, dentro tutti quelli che hai cresciuto sportivamente. Posso solo dire ai ragazzi che sembrano a fatica soppotare i suoi modi e i suoi “ordini”: siete fortunati. Magari adesso non lo vedete, ma lo capirete e ringrazierete anche voi Eugenio. Probabilmente chi non ha avuto la fortuna di essere seguito da lui leggendo queste poche righe non capirà, non avra il tremito, la malinconia che ho io scrivendole, ma chi anche solo per poco ha avuto il piacere di AVERE Eugenio per sé capirà fino in fondo quello che scrivo e provo. Io personalmente, e qui chiudo perché non riesco a proseguire, posso solo dire: grazie Eugenio.

Tuo allievo Francesco

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Alex premiato col Fin

19 Giu , 2017  

Quest’anno il premio “per il giovane atleta più meritevole” in ricordo del nostro Fondatore Giancarlo Fin, giunto alla terza edizione, è stato assegnato all’unanimità a:

Alex Comberlato

Con le motivazioni: l’impegno costante dimostrato negli allenamenti settimanali, i miglioramenti tecnici raggiunti, gli ottimi risultati ottenuti al suo esordio nel campionato regionale di D2 che hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento del secondo posto in classifica della Leoniana B, la determinazione agonistica nel lottare sempre fino all’ultimo punto, lo spirito di squadra nel sostenere i suoi compagni, l’attenzione e l’umiltà nell’ascoltare i suggerimenti e i consigli dei compagni di squadra.

Bravo Alex! Continua così.

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Eugenio ciao

19 Giu , 2017  

Eugenio ci mancherai: ciao.

I tuoi allievi: Andrea, Gianni, Francesco, Valentina, Jeremy, Antonio, Gigi, Giovanni, Andrea.

Tutti i leoniani, in particolare: Luca, Aldo, Guido, Antonio che si ricordano di te.

E il tuo compagno di doppio: Piero.

Frasi del maestro

“fasemo tutti ‘sto scherso qua”
“fando questo, boja scheo”
“el convento dei fioi abandonai”
“varda che toca!!!”
“xo coe gambe”
“te me ghe xugà”
“ti si impie come i cavai”
“sbaja servisio: tre giri de paestra”
“se trovemo nebia in valdastico; tornemo indrio!”

Un ricordo

Ciao Eugenio, siamo i tuoi ragazzi del ping-pong. Siamo qui per salutarti e ringraziarti di cuore di tutto quello che hai fatto per noi in tanti anni di volontariato in Patronato. Con grande passione e il tuo modo di fare diretto, schiettto, ci hai voluto bene e ci hai insegnato il valore dello sport e dello stare insieme. Maestro Eugenio ciao: il più forte rovescio della Leoniana, non ti dimentichiamo, sei con noi.

I tuo allievi della Leoniana Tennistavolo

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Fine attività a.s. 2016/17

19 Giu , 2017  

E’ con profondo dispiacere che siamo ad avvisarvi che l’attività finisce quest’anno il

giovedì 29 giugno 2017

per la consueta pausa estiva. E riprenderà indicativamente il lunedì 04/09/2017.

Intanto per resistere all’astinenza si fa notare che Flavio ha scoperto l’esistenza di un bel tavolo all’aperto in zona Laghetto di Vicenza.

Buona calda estate e al solito fate i fighetti ai tavoli di montagna e di mare. Saluti & baci, la redazione.

FINALINO

Si pensava, dopo la fine dell’allenamento di giovedì, di andare a magnare qualcosina insieme per chi si ferma a concludere degnamente l’anno sportivo 2016/17. Leone avvisato. Dai su.

E’ FINITA, ALLORA?

Ecco com’è finita. Pochi gloriosi sopravvissuti dopo una serata burrascosa a dir poco: furto, ospiti, doccie mancate, ritardi e spostamento di aiuole…

Da sinistra i sopravvissuti: Alberto, Beppe, Riccardo, Aldo, Carletto, Gioacchino, Abel, Yang. Non inquadrati Toni e Conte.

Adesso non resta che piangere. Ci vediamo il lunedì 4 settembre 2017 per la ripresa delle attività. Ah, dimenticavo, ecco il piatto forte:

Campionati

Vittoria in CSI dei Leoni

19 Giu , 2017  

Con un po’ di ritardo segnaliamo la vittoria del rinato campionato CSI Vicenza della Leoniana A. La nuova formula sperimentale ha previsto due concentramenti di 10 squadre svolti in due domeniche di fuoco.

LEONIANA A

Aldo, Amenduni, Claudio e Alex.

La Leoniana A, sul gradino più alto del podio, nella premiazione a Camisano.

LEONIANA B

Giovanni, Abel, Eros, Nenad.

Ecco i consigli strategici all’opera.

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Un leone ai mondiali

19 Giu , 2017  

Per l’invidia di tutti noi (e in particolare di Jack) il nostro Claudio, dal grande animo, si è imbucato a gratis ai Mondiali!

Il tavolo omologato per i mondiali del futuro

Ecco alcune testimonianze e che ci ha inviato dal backstage munito di pass VIP!

Ecco come si riscalda Samsonov (e lascia il borsone nel campo da gioco come tutti noi…)

La leggenda narra che Claudio abbia fatto provare un suo telaio a Bobocica!

Nuovo modello di tavolo a “scaletta” proposto in anteprima mondiale

LA TESTIMONIANZA

Claudio: “Mi ritengo ancora un neofita per questo sport e mi interessa, per passione e anche per professione, toccare con mano le cose, ho bisogno di sentire e respirare per entrare dentro ad una nuova realtà. In questa esperienza tedesca sono stato l’intera settimana dei mondiali e ho percepito la potenza di questo sport. Visto a questo livello, il massimo livello, il tennistavolo mi ha dato una idea di grande prestazione fisica ed atletica, coinvolgente a livello personale ed emotivo. Ho avuto il provilegio di passare del tempo con la nostra nazionale, in particolare: Baciocchi, Parolin, Bobocica, De Ros e gli allenatori Deniso e Gatti. Loro mi hanno concesso lo speciale permesso di vivere il dietro scena degli allenamenti, anche dei campioni mondiali assoluti come Samsonov, Zhang Jike. Affascinante. Molto bello era anche vedere decine e decine di tavoli lasciati per la prova gratuita e tutti gremiti di appassionati! La finale vista dalla zona VIP è stata emozionantissima. Ho condiviso questa esperienza con i colleghi Sergei di Tabletennis11 e Jan di SpinFacory che mi hanno permesso di analizzare e commentare i gesti tecnici degli atleti. In conclusione è stata una esperienza più che interessante!”

Il primo telaio Animus per Abel!