Campionati, Notizie

AVVOLTOI: IL PRANZO CASALINGO

24 Nov , 2018  

Prima giornata nella voliera casalinga quella del 10 novembre per la D2 più piumata del Triveneto, contro il misterioso Sarmeola a conduzione familiare costituito dal trio Melnic di balcanica memoria. Gli Avvoltoi® si presentano al Blasfemodromo al completo, ma a scendere in campo sono Sua Presidenzia, Il Coach Anderson e una percentuale degli Amenduni non ancora risucchiata dalla movida milanese. Tensioni, cali di zuccheri e corpose imprecazioni poliglotte caratterizzano il buffet, che si chiude con un classico 4-2 per la Leoniana B e fa piantare gli artigli ben saldi in vetta.

Mappa illustrativa del dilagare Avvoltoio sulla penisola

PAGELLE TARDERRIME, RETRODATATE, RETROATTIVE

Andrea “jumping tops” Munari: voto 9/10/11/12 –> 2 punti
La Presidenzia non molla il 100% ed elargisce rotazioni con una scioltezza da vero millenial, schiantando due sonori 3-0 a padre e figlio. Contro il piccolo Vlad si gioca poco e si assiste ad un fenomeno non più usuale nella palestra meglio illuminata dell’emisfero boreale: la “rain of tops”, il bimbo non può fare altro che rimpiangere la sala giochi ed il banchetto è ufficialmente aperto. Micidiale è lo spin anche contro il Vladislav, che prova ad imprimere effetti improbabili ai suoi servizi, ma trova il Munari sempre pronto a rispondere con accelerazioni di polso al limite della legalità in tutta la zona Euro, spesso elargite mediante atletici balzi aerei ormai prossimi allo stile Fosbury.
NO MATTER THE QUESTION, SPIN IS THE ANSWER

Giovanni “uè figa, va a laurà barbun!” (gli) Amenduni: voto %$%$ –> 1 punto
Mentre un collettivo di Amenduni rimane nel capoluogo Longobardo per diffondere il verbo Avvoltoio, una non meglio specificata parte degli stessi viene ricacciata nelle palustri terre Venete per gerarchizzare a caso passanti, pongisti e, più che altro, se stesso. La prima partita evoca drammi e tensioni intestine che manco un novellino del piatto riesce a regalare. Contro il giovane e talentuoso Nichita, infatti, gli Amenduni si inamidano in un tunnel di risposte tardive e ginocchia irremovibili: tutti set in vantaggio poi rimontati, con annesse imprecazioni sull’orlo dell’esorcismo, poche padellate di rovescio e nessuna gratificazione dal nuovo servizio finto-addosso denominato “Fake News”. Secondo incontro facile contro il fratellino e poi a mattanza conclusa scatta la sessione d’addobbo contro sua tamarraggine Piotta e il redivivo Zheng, ormai contrabbandiere di mozzarelle di bufala in area partenopea…
VA’ A CIAPA’ I RAT

Mark “Gennargentu” Anderson : voto Cannonau–> 1 punto
Il Coach è ormai prossimo ad avventurarsi in pianta stabile nel labirinto della Barbagia, ma per ora continua a volare in formazione per consegnare punti fondamentali alla compagine Avvoltoia. Nel primo match incontra il patriarca del team Melnic ed è una sfida nel segno di strazianti servizi: ma, mentre l’avversario pur provando diverse finzioni non riesce a scalfire la barriera del taglio che ha dinanzi, il Coach arrota la palla come un procheddu sulle braci e cambia una sessantina di effetti, producendo uno stato confusionale paragonabile solo a un decreto di Toninelli, che genera un rapido 3-0. Costretto a giocare la seconda partita, contro il più forte del clan rivale il Coach ha un lancinante calo agonistico, si pianta fermo come la dolomia e aspetta tagliando tutto ciò che gli avvicina, rischia anche di vincere qualche set pur avendo la stessa voglia di giocare di un commerciante ad una visita del fisco, ma infine si lascia andare all’oblio della sconfitta…
SEE YOU SOON PORTO TORRES

Maurizio “mi non zugo” Vivian: voto non calcolabile–> 0 punti
Calo fisico? Timidezza? Altruismo? Tatticismo? Timor balcanis? Non sono note le ragioni nemmeno alle alte sfere del direttivo, sta di fatto che il capitano non giuoca e lascia spazio agli altri per la gGGGioa del Coach, comunque compila a dovere tutti i moduli, assolvendo quindi il compito più fastidioso concepibile per un pongista, compreso l’inventore stesso del referto…
MODULISTICO

Giovanni “the judge” Sartori: voto la prossima volta
Non entra in rosa, ma svolge 27 ruoli diversi in un solo pomeriggio, si aggira fra i vari campi fra le grida in modalità “Gollum” del Carletto e le paludi del palleggio del big match Ceroni-Tode, quest’ultimo vestito da Conte per l’occasione…è giudice, arbitro, osservatore, commentatore e tifoso…
ALL IN

Citazione del sabato, dal libro “La nausea” (1932-1938) di Jean-Paul Sartre:“A che serve arrotare un coltello tutti i giorni se non lo si usa mai per tagliare?”; trasposizione all’universo pongista, dal saggio Avvoltoio “Madonnole&ServizioMastroianni” (2018, edizioni Piotta): “A che serve arrotare in allenamento tutti i giorni se poi giochi piatto in partita?”

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AVVOLTOI HI-TECH

8 Ott , 2018  

Impegno duplice per gli Avvoltoi® nella spumeggiante Mestre, città che ospita la prima mesmerizzante adunata del piatto di questa D2E grazie alla formula del concentramento concentrico. I pennuti affrontano due squadre dal nome così simile che stentano a riconoscersi fra loro, in un palazzetto di avveniristico design denominato Futurodromo. L’assenza del Presidente e la lunghezza della giornata gettano una sinistra ombra sull’impresa, ma alla fine i rapaci volano compatti e la doppia vittoria viene consumata come un buffet di sarde in saor. Sudato 4-2&4-2 per la Leoniana B che consente allo stormo di annidarsi in vetta alla classifica. E per una doppia partita, scatta la recensione prolissa!

Plotone Avvoltoio nel post-addobbo: degna di nota la luce divina emanata dallo Stratega

PAGELLE OBLUNGHE

Maurizio“Armilariella Mellea”Vivian: voto 9, tondo tondo –> 1 punto

La preparazione del Capitano alla trasferta è meticolosa: abbuffata pre-partita con 6kg di funghi “ciodini”, partenza anticipata per riuscire a scaldarsi per diverse mezz’ore, dispensa piena di uva e sali e stampe di ogni possibile codice, nome, lista e calendario utili alla formazione. Nel primo incontro parte purtroppo ancora un pò rigido e contro Basile non riesce ad imporre le sue trappole puntinate ed i suoi tagli fluidificanti, finendo per subire il gioco semi rotativo dell’avversario. Contro la seconda squadra, dopo una ulteriore sessione di riscaldamento che porta la sua temperatura a livello “bagno turco”, il Capitano gioca più sciolto e mobile, cambia schemi al momento giusto, sfrutta al meglio la finzione del puntino e spiatteggia di dritto con oculatezza, giocando talmente profondo che l’avversario viene colto da vertigini ed inizia a vedere spigoli  ed angoli su ogni colpo che lambisce la linea. Punto fondamentale, visti risultati delle altre partite successive. Menzione al merito per Maurizio anche per la scelta del ristorante post partita, nel quale 3/4 della squadra banchetta con fritture, calzoni ed altri cibi classificabili come ultra light.

PRONTO PER I PORCINI

 

Giovanni“wait a moment.. where is the backhand?”gli Amenduni: voto di protesta–> 3 punti

Appena planata nell’area di giuoco, la delegazione degli Amenduni viene colta da shock tecnologico, causato dalla presenza di segna-punti elettronici, sogno proibito di ogni pongista. Parte bene contro Tosatto, vincendo due set di fila in modalità quasi-difensore grazie a palli-netti dall’elevato coefficiente di side, poi viene colto da timidezza pongistica, annichilisce il proprio rovescio e si fa rimontare 2 set, mentre il Coach piuttosto che assistere allo scempio si inoltra nel fango a fumare sotto la pioggia…nell’ultimo set l’Avvoltoio si ricorda comunque di avere un dritto e distribuisce rotazioni che lo portano ad uscire dal tunnel. Secondo incontro ancora più ostico contro le spallate di rovescio di un esperto Da Lio: scambi tesissimi, con vittoria 3-2 grazie agli incomprensibili servizi “Matsudaira” e ad un ricorso smodato all’antica arte della blasfemia. Drammaturgico è il terzo incontro, nel quale il rapace si smarrisce nella laguna del palleggio di Corsi, dimenticandosi dell’esistenza del rovescio a livello ontologico: pochi dritti sensati e servizi random completano il macabro spettacolo e conducono ad una rapida sconfitta. Memore del primo principio dello statuto Avvoltoio (“Nel dubbio, tira tutto“), il plurimo Amenduni torna in sé e decide di scaricare tutti i rovesci arretrati contro il malcapitato Bovino, che subisce una sassaiola di aperture su ogni palla e non può far altro che profondersi in una serie di maledizioni in un idioma di origine partenopea….

SEE YOU SOON FRITTO MISTO

 

Segna punti, Space Invaders e Tetris in un unico dispositivo elettronico: prossimo acquisto hi-tech del Direttivo !

 

Giovanni“mastro birraio”Sartori: voto 8, ma anche 8,5 –> 0 punti

Anche lo Stratega arriva ben equipaggiato all’appuntamento con la plastica: riserva di frutta secca e leccornie varie, spray pulente per gomme capace di sgrassare anche una vasca di strutto e numero imprecisato di telai da provare in borsa. Entra come riserva del Capitano e gioca in serenità due incontri tirando bordate di rara veemenza e cambiando svariati servizi fra il quasi liscio e il probabilmente tagliato. Buona la prestazione contro Tosatto, con cui scambia in scioltezza, sparando frustate di dritto e portandosi spesso in vantaggio, ma cedendo al terzo gioco dopo i primi due molto tirati. Nel secondo incontro viene invece ammortato come un mutuo a tasso fisso dalla melliflua puntinata di Ragusa che gli tende tranelli con effetti salmastri: gli schiaccioni di Gioakkino purtroppo si inabissano nelle transenne, ma restano sicuramente encomiabili i suoi tentativi di flippare di rovescio palle dichiarate catatoniche che manco il giovane Tomokazu sarebbe stato in grado di riesumare. Gli artigli Avvoltoi, comunque, iniziano a farsi vedere!

WELCOME TO THE NEST

 

Mark“luxottica”Anderson: voto 110 cum laude –> 4 punti

Il Coach doma il potente VolvoTrattore che conduce la compagine verso l’impresa e una volta arrivato nei sobborghi mestrini sfida subito la sorte in un bar cinese, mangiando panini ricolmi di affettati di misteriosa provenienza…Ma nulla può scalfire la sua forma psico-fisica: la partenza contro Zuin è un letale susseguirsi di servizi centrifughi e di schemi “alza e schiaccia”, per un funesto 3-0. Rapida ed indolore anche la vittoria su Basile, conquistata con tagli annebbianti e blocchi marmorei. Contro la seconda squadra, nel primo incontro il Coach è chiamato a pettinare il puntino di Ragusa, in un match giocato sull’orlo della mortezza con palleggi così lunghi da scaricare le batterie al litio dei segna punti elettronici. Mark non casca nei pozzetti dell’avversario e tutte le padellate di dritto del puntinato vengono ricacciate al mittente grazie a blocchi di rovescio teleguidati, che permettono di archiviare la pratica sul 3-1. Il livello di tabagismo fa passi da gigante in vista dell’ultimo incontro: per scongiurare il pareggio Mark deve vincere contro Corsi, ribattezzato “Mughini”. La sfida è fra maestri Jedi del taglio, una maratona di rovesci scavati sotto interrotta solo da sporadici scambi in controbalzo, in cui prevale la solidità del Coach. Lo sforzo di nervi arriva al punto di far esplodere gli occhiali dell’Avvoltoio, che sfrutta l’occasione per sfoggiare i suoi celebri occhiali tondi da intellettuale ed entrare così in modalità “Philippe Daverio”: nulla può l’avversario di fronte a cotanto stile e l’epica lotta Daverio vs Mughini finisce con un estenuante 3-0.

EN PLEIN

 

Occhiali del Coach in frantumi per lo sforzo psichico

 

Andrea“no vax”Munari: voto 38,4 °C –> non pervenuto

Il Presidente del Consiglio Avvoltoio salta a piè pari la trasferta lacustre a causa di un tipico quanto dubbio caso di febbre da incollaggio, per il quale il Capitano rimane in attesa di certificato medico. Il Munari è tuttavia sempre aggiornato sui risultati parziali grazie ad un sapiente uso di spam nella chat di squadra.

OMEOPATICO

 

Terzo tempo affrontato con il massimo impegno

 

CITAZIONE

Citazione fantasy, valida per chiunque intenda addentrarsi in un tunnel durante una partita, dal libro “Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello” (1954) di J.R.R. Tolkien:“Chi non ha visto il calar della notte non giuri d’inoltrarsi nelle tenebre”.

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AVVOLTOI BACK ON BUSINESS

1 Ott , 2018  

 

Dopo un anno di attese spasmodiche torna la celeberrima recensione Avvoltoia® in occasione del primo banchetto dell’A.A. (Anno Addobbis) 2018-2019. Nonostante svariate promozioni dei volatili dalla D2, dalla D1 e la salvezza in C2, il direttivo spreme le meningi e decide con estrema simpatia di tarpare ancora una volta le ali dello stormo ricacciandolo nella palude della D2. La formazione per questa stagione è comunque extra lusso: Sua Presidenza Munari, lo strateGGico Gioakkino, il portatore di puntino nonché Capitano Maurizio, l’ormai sardo coach Anderson e una buona dose degli Amenduni sopravvissuta alla fauna d’oltre oceano. La nuova ed ignota formula di giuoco non impedisce ai rapaci di avventarsi sul TT Vicenza C per la prima mattanza stagionale conclusa con un succoso 5-1 per la Leoniana B.

Sintesi del brunch pongistico

PAGELLE…AGAIN

Andrea “Arylate” Munari: voto +100% –> 1 punto

Sua Nobiltà Munari passa la settimana a incollare gomme nuove su telai vintage, per ottenere un setup tanto stiloso quanto indomabile. Apre le danze contro Balestrin, affinando la padronanza del mezzo e regalando ai fan servizi a girandola, blocks da portiere di hockey e una serie di rovesci al balzo che fanno impennare lo Spread a 300 punti. Il lapidario 3-0 viene ripreso dal cellulare del mancino avversario, ma pare che l’onda d’urto dell’ultimo contro-top di dritto del Presidente ne abbia completamente cancellato la scheda SD. Per il secondo incontro cede il posto a Maurizio per godersi dalla panchina il resto del banchetto.

BOMBARDIERE

 

Maurizio “team manager” Vivian: voto 7-/+ –> 0 punti

A seguito di una intensa riunione Avvoltoia per la scelta del Capitano, in cui la maggior parte dei votanti si esprime con un entusiastico “io no”, Maurizio viene eletto all’unanimità e subito prende le redini della voliera convocando i rapaci ed elargendo tabelle in pdf nell’apposita chat. Entra in campo dopo un riscaldamento forse non troppo efficace e si imbatte nel giuoco d’attacco di Zampieri, subendo le aperture del giovane avversario e perdendo due set di fila. Si riprende al terzo grazie ad ammortamenti col puntino degni dei migliori imbalsamatori ed a lancinanti dritti a spiovere, ma perde per un pelo al quarto spingendo qualche piatto di troppo su palle vaganti prive di orientamento.

E’ TEMPO DI POZZETTI

 

Giovanni “dove eravamo rimasti?” gli Amenduni: voto da definire –> 2 punti

Nonostante qualche sessione estiva con il F.A.T. (Fronte Abusivo Tennistavolo) il redivivo Amenduni è ben lungi dal livello centrifugo dell’anno precedente, ma cerca di sopperire alle carenze tecnico-fisiche con l’utilizzo di gomme cinesi ricavate da carta moschicida. Nel primo incontro parte bene contro Panozzo, provando 36 tipi diversi di servizi, buona parte dei quali già dimenticati, nonché testando il nuovo schema “servizio morto e putrella piatta”, denominato Flat Tax. L’avversario schianta dei dritti pesanti, ma alla fine l’Avvoltoio si impone 3-1. Nel secondo incontro (gli) Amenduni decidono di sguinzagliare rovesci a caso, raggiungendo una fluidità di polso paragonabile allo squacquerone al sole: primo set in sprint chiuso 11-1, secondo inquietante set perso 11-8 dopo un parziale a favore di 6-0, e ultimi due vinti sul filo del pathos….

FROM FOREST TO PLASTIC

 

Mark “gioco in squadra con i giovani..no ci ho ripensato” Anderson: voto classe energetica A++ –> 2 punti

Dopo mesi di porcheddu e culurgiones il Coach è carico a molla e si presenta a tutti gli allenamenti per iniziare il lungo e rischioso percorso di gerarchizzazione. La solidità non manca e nella prima partita contro Zampieri i primi due giochi volano via agili: si rivedono i classici servizi a “schiaffetto laterale”, che fan schizzare via sfere di plastica come ad una estrazione del lotto, blocchi ombelicali e temibili schiaccioidi di dritto ad uscire che sfuggono alle regole della prospettiva. Nel terzo set imbocca un pericoloso tunnel, forse a causa di un calo di zuccheri, o forse per uno svarione dovuto alle nuove divise catarifrangenti da rave party che riempiono il Vicenzodromo, ma al quarto il palleggio torna tagliente come una scimitarra e chiude 3-1. Più easy la seconda partita, a giornata ormai vinta, contro un poco concentrato Panozzo.

NEXT TIME: BIRRINO

 

Giovanni “Stratega” Sartori: voto 9! Viene, tifa, commenta e batte il 5 ai compagni. Dall’osservazione nasce la vera strategia!

CLIMBER

 

CITAZIONE

Citazione filosofica e radical chic, valida per destare Avvoltoi, Leoni e Chimere dalla pausa pranzo, dal libro “Così parlò Zarathustra” (1883-1885) di Friedrich Nietzsche: “Il peggior nemico che puoi incontrare, sarai sempre tu per te stesso”.

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