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Infinito

25 Feb , 2018  

Sabato 24 febbraio si è disputata la 10° giornata di ritorno del campionato D2/C, in cui si sono battuti la LEONIANA A contro il TT AMICI COLOGNOLA, squadra del veronese prima in classifica. La formazione felina è composta da Claudio, Lo Stratega e Nenad; il Capitano Abel in riserva a fare il giudice arbitro. Gli avversari dispongono del principino Matteo Fantoni, che conta 23 partite vinte su 23, Carradore Jerry meno talentuoso ma estremamente tenace nel gioco, e il papà di Fantoni, Riccardo, l’anello debole della squadra. Nonostante il Colognola non fosse nella sua formazione più forte i leoni perdono 5-2, unici due punti fatti contro lo scarsissimo Fantoni che molto probabilmente era alle prime armi.

PAGELLE

Claudio > voto 7 e mezzo: punti 1.
Il secondo a scendere in campo si scontra subito contro il più forte, Fantoni M. Parte male, ma dal secondo set inizia a giocare di più grazie anche ai servizi corti tagliati che Fantoni è costretto a palleggiare. Claudio ha difficoltà a rispondere ai servizi lunghi sul rovescio che istintivamente gli taglia alzando così le palline pronte ad essere schiacciate dal principino. Il terzo set si ripete come il secondo. Ancora sussiste l’incertezza sui colpi di dritto, per cui cerca di compensare questo gap usando il rovescio anche sul dritto. La seconda partita è contro il padre. Vince facile 3-0 con il minimo sforzo.

Gioacchino > voto 5/6: punti 0.
Il primo ad entrare in campo contro Jerry. Nel primo set non riesce ad entrare in partita: sbaglia troppi blocchi e non si muove con le gambe. I servizi sono spesso troppo lunghi e facili da rispondere. Nel secondo set va meglio riesce a muoversi un po’ di più e i piattoni entrano con più frequenza. Nel terzo set invece Jerry si impegna di più e da poco spazio al gioco per Giovanni che lo demolisce 3-0. Il secondo match che farà è contro Fantoni dove ben poco riesce a fare e ancora una volta perde 3-0.

Nenad > voto 7: punti 1.
Il terzo ad entrare contro Fantoni padre. Vince facile 3-0. Il secondo match è contro Jerry. Il primo set lo vince grazie alla tattica del blocco piazzato che fa faticare il veronese. Il secondo e terzo set lo perde per qualche errore banale, ma dimostra di saper attaccare con efficacia tanto che Jerry non riesce quasi mai a bloccare il top del leone. Nel quarto e decisivo set a metà partita inizia a sbagliare i palleggi sul servizio. L’arbitro (Abel) chiama il time out e cerca di incoraggiare Nenad a tenere la concentrazione e di iniziare a tirare qualche top che permetterebbero di fare dei punti assicurati. Purtroppo però Nenad fa cilecca con i top e concede il set a Jeremy che vince 3-1. La terza e ultima partita lo vede sfidarsi contro il più forte, Matteo. Parte malissimo Nenad, subendo il gioco del Fantoni che attacca e si muove senza stancarsi mai. Il secondo set invece gli tiene testa grazie ai numerosi attacchi di potenza che mettono sulla retroguardia l’avversario. Il terzo set invece torna come il primo. Addirittura si dimostra irritato quando l’arbitro (il capitano) sul 6-3 chiede il timeout, poiché Nenad è convinto che ormai la partita è persa e nessun consiglio gli può essere utile. Perde tragicamente 3-0.

COMMENTI

CLAUDIO: “Io tutto sommato contento… grinta, convinzione erano in campo… ho perso con onore… ho vinto piacevolmente”.
STRATEGA: “Io schifo, tanto schifo, il peggior stratega di sempre”.
NENAD: “Potevo giocare meglio. Mancava la concentrazione. Bisogna allenarsi ancora molto”.
CAPITAN ABEL: “Claudio ha giocato abbastanza bene, anche se riesce a entrare in partita dopo il primo set e il dritto è ancora immaturo. Nenad poteva fare molto meglio, ma è ancora troppo emotivo. Giovanni invece è altalenante, complessivamente ha giocato male, ma in alcuni pochi momenti è riuscito a tirare fuori il leone”.

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Persi sul finale

9 Dic , 2017  

Testa, testa!!!

Sabato 2 dicembre si è svolta la sesta giornata di andata del girone D2/C in cui si sono battuti la LEONIANA A contro il CORNEDO nella sede tombale di Cornedo. La formazione è composta da Nenad, Giovanni e Claudio, in panchina Capitan Abel. Lo scontro contro una squadra forte come il Cornedo aveva fatto presagire una sconfitta bruciante per la Leoniana, ma in realtà è stata molto combattuta fino al 3 pari, dopodichè tutto crollò. La Leoniana perde 5-3, con l’amaro in bocca per la mancata determinazione sul finale partita.

Immaginina tratta dal filmatino dello scontro

PAGELLE

Nenad: voto 6,5 > punti 1
Parte bene contro il più debole del Cornedo, Peretto, vincendo 3-1. Dimostra molta sicurezza nei colpi sia di dritto che di rovescio. Poche volte lo si è visto così sicuro e calmo in partita. Contro Tomba, il pezzo da novanta del Cornedo, fa fatica a entrare in gioco subito e solo sul terzo set riesce a mettere in difficoltà l’avversario perdendo ai vantaggi 16-14. L’ultima partita invece si rivela essere un disastro: l’avversario è una ragazzo giovane, non particolarmente forte, che tira poche volte e che si dimostra essere un buon bloccatore. Insomma la partita sembra essere molto combattuta, il primo set infatti Nenad perde ai vantaggi 12-10. Ma poi dal secondo set il lato oscuro di Nenad ha il sopravvento e sbaglia tutto; servizi colpi palleggi e tutto ciò gli ha prodotto un incazzatura che lo ha solo fatto giocare ancora più male. Insomma perde 3-0 molto male.
#angryman

Claudio: voto 6,5 > punti 0
Anche Claudio parte bene contro il rovescissimo Tomba, anche se persistono ancora errori di posizione e di dritto. Dopo due set persi, riesce ad aggiudicarsi il terzo set, ma alla fine perde 3-1. La seconda partita si rivelerà un disastro contro il giovane Bergamin, poiché neanche per mezzo secondo riesce a capire cosa sta succedendo in campo, cercando di compensare questo deficit a bombe a caso… peccato questo calo di concentrazione.
#pièlento

Giovanni: voto 8 > punti 2
Parte molto aggressivo contro il toso, non perde tempo a tempesta l’avversario con fulmini e saette che costringe la contro parte a giocare solo sulla difensiva. Vince Giò facile 3-1. Gioca poi contro Peretto, vincendo facile per 3-1. L’ultima partita contro il Tomba si dimostra essere molto combattuta. Il primo set non capisce niente e subisce il gioco dell’avversario. Dal secondo set cambia strategia e incalza l’avversario con piattoni sul dritto e facendolo muovere molto con tiri angolati. Sul 2-1, 10-8 per Tomba è scappata una retina su un palleggio aggiudicandosi così la vittoria del match.
#uomodacciaio

Uomo partita: Giovanni uomo di acciaio strategico.

COMMENTI

NENAD: “Un’altra partita persa non per mancanza di qualità: ma per poca esperienza, pazienza e continuità”.
GIOVANNI S.: “Una partita persa per mancanza di costanza e cattiveria agonistica. Dispiace aver visto sprecare alcune partite. Bisogna ancora migliorare nella testa e nella tattica del gioco”.
CLAUDIO: “Bella la mia prima partita con il Tomba. Ho giocato con impegno e ho cercato di creare un mio gioco pur perdendo 3-1. La seconda partita con il ragazzino non sono mai entrato in partita, anche perché ero freddo e soffrivo il suo gioco. Bisogna imparare a spaziare di più e manca l’esperienza”.
ABEL: “Claudio e Nenad sono partiti molto bene ma poi tutto è degenerato. Mancava concentrazione. Giovanni è stato quello che ha mantenuto un buon livello di gioco costante per tutte le partite”.

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Ma chee ooooooooooooh!!!!!

23 Nov , 2017  

Sabato 18 novembre si è disputata la quarta battaglia di andata del campionato D2/C che hanno visto scontrarsi i comunisti della LEONIANA A ROSSA contro i fascisti FOND. M. BENTEGODI NERA. Il battaglione comunista è composto dai compagni: Nenad “Drago Rosso” Petkovic, Claudio “Anima di Ferro” Barbieri, Abel “Pugno Teso” Baldinazzo, mentre alla base a dare consigli strategici c’è Giovanni “il Terribile” Sartori Stratega. I repubblichini, ultimi in classifica, hanno fatto sperare la conquista di una vittoria dei Leoni ma per carenza di munizioni, paura, rabbia e problemi di comunicazione radio, la Leoniana viene liquidata, amaramente, per 5-1.

I magnifici quattro comunisti, sorridono perchè ancora non sanno cosa gli attende…

GIUDIZI UFFICIALI

Nenad “Drago Rosso” > voto 6,5:  punti 1.
Vince con incredibile facilità la prima battaglia contro il giovane Kosarev. Piazza morbidi top che fanno saltare in aria l’avversario. Contro il più vecchio, Dalla Longa, invece non riesce a giocare: sbaglia i servizi in top e piatti, non riesce a bloccare i top dell’avversario e soprattutto disimpara ad aprire i palleggi. Sbaglia anche molti servizi. Quando lo Stratega cerca di dargli preziosi consigli, Nenad, in modalità furia-arresa, non li ascolta e butta via la partita.
#nonmollaremai.

Claudio “Anima di Ferro” > voto 6,5: punti 0.
La prima partita perde contro il più giovane (e il più forte) Simone. Non gioca male, questa volta non sbaglia i servizi ma ancora troppi errori nel palleggio. Bene il rovescio che si è dimostrato efficace in molte occasioni. Inizia ad avere un po’ di tatto anche con il dritto. Purtroppo contro Kosarev perde di brutto, sia perché sembra che l’avversario sembra aver trovato il giusto feeling con il gioco, ma anche perché Claudio fa fatica a stare dietro ai top dell’avversario.
#andiamoancheconildritto

Abel “Pugno Teso” > voto 6,5: punti 0.
Inizia contro Dalla Longa, dimostrando di saper tirare bombe a caso con successo quando non pensa a come eseguire correttamente un colpo di top. Riesce solo una volta a bloccare il top dell’avversario e questo gli costa la vittoria. Contro Simone fa qualche bel gioco, ma è troppo lento di gambe per stare dietro al gioco di top dell’avversario.
#piùgambepiùtutto

Giovanni “Il Terribile” Stratega > voto 10: punti 0.
Importantissimo a tenere alta la concentrazione del plotone.
#pausacaffè&torno

Uomo partita: Enrico Berlinguer.

Foto di gruppo che dimostra la sportività intrinseca dei comunisti (anche nella sconfitta). Solo Claudio è fuggito…

LETTERE DAL FRONTE

NENAD: “Siamo partiti alla grande e dopo ci siamo fermati, gli avversari non sono stati così migliori di noi come si vede dal risultato: dobbiamo essere più continuativi e più aggressivi nel gioco”.
STRATEGA: “Avversari nettamente alla nostra portata, si poteva fare molto meglio!!!”
CLAUDIO: “Mi avete detto che ho fatto una delle mie migliori partite… forse perché vi ho sentito vicino con i vostri consigli. Vi ho ascoltato più del solito… ho perso e mi rammarico, perché decisamente potevo farcela”.
ABEL: “La battaglia è persa, ma la guerra non ancora”.
CONTE: “Un applauso al compagno Capitano cosacco Abel per la lotta all’impero capitalista”.

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Anche nella sconfitta… sempre duri!

15 Ott , 2017  

Sabato 14 ottobre si è disputata la terza giornata del campionato D2/C in cui si sono sfidati la LEONIANA A contro la giovanissima squadra del TT AMICI COLOGNOLA. La formazione è composta da Gioacchino, Claudio e Nenad; in riserva Abel. Special guest Irene, figlia di Claudio, che si è rivelata fondamentale per aver colto in modo impeccabile con foto e gif alcuni momenti della partita.
Il match inizia con Nenad contro Fantoni Matteo, il classico bimbo mega impostato che tira qualunque palla gli si avvicini. Comincia titubante Nenad: concede palleggi troppo alti e fatica ad attaccare per la troppa fretta. Molto meglio il secondo set dove riesce a tirare fuori molta più determinazione e scioltezza nel gioco, anche se ancora qualche errore nel top persiste. Nonostante la buona prestazione di Nenad l’avversario dimostra una sicurezza e aggressività di gioco che gli permettono di concludere il match in suo favore per 3-0.

Nenad toppante contro il giovanissimo Fantoni

Il secondo ad entrare in campo è Claudio contro Carradore Jerry. Il leoniano parte come un motore diesel: si concede un gioco controllato e difensivo che l’avversario accoglie a braccia aperte con colpi veloci di top. Nei set successivi Claudio cambia testa e intraprende un gioco più offensivo ma sbaglia troppi servizi e spesso colpisce la pallina di rovescio sul lato del dritto, perdendo così la copertura sul rovescio. Anche questa partita termina 3-0.

Claudio con suo rovescione Animus contro il Jerry

2-0 per il Colognola e ancora nessun set vinto. E’ il turno di Giovanni contro De Marchi Emilio. Nonostante Giò perda il primo set, comunque dimostra scioltezza nei tiri e buon spostamento di gambe. Il secondo set, invece, lo subisce completamente e perde 11-5. Rimonta e vince nel terzo set dove spiattella e toppa palline tagliate costringendo l’avversario a stare sulla difensiva. Il quarto set purtroppo si rivelerà essere l’ultimo ma comunque molto combattuta.

Lo Stratega apre lo speudotoppiatto su Emilio che barcolla spaventato

Il quarto giro di giostra tocca a Nenad contro Jerry. Il primo set lo subisce e perde con molto margine. Ma dal secondo set riesce finalmente a sciogliersi nei colpi e a piazzare meglio nei palleggi. Purtroppo la velocità di spostamento e i colpi ripetuti ben assestati dell’avversario hanno permesso a Nenad di vincere un solo set su 4.
Nel quinto match vedono sfidarsi Fantoni contro Giovanni. Parte a bomba Giò crivellando l’avversario con proiettili di plastica. Nel secondo e terzo set subisce nettamente i top sul rovescio dell’avversario che non riesce a bloccare e vanno spesso fuori campo, in più i suoi servizi lunghi o laterali vengono intercettati con facilità dall’avversario. Il quarto set si rivelerà essere molto combattuto ma un’inspiegabile testardaggine a forzare sempre troppo il blocco sul rovescio lo fanno perdere 11-9.
La Leoniana perde così 5-0, nonostante la formazione abbia dimostrato di saper applicare un gioco aggressivo e veloce, ma purtroppo la grande preparazione degli avversari non ha concesso alcuna pietà per i leoncini.

Bellissima foto di gruppo che dimostra lo spirito di amicizia nel tennistavolo!

POST-PARTITA: la Leoniana si è rifocillata in un bar trattoria chiamata “Al Galo” dove ha bevuto birra e spritz offerti dal generoso Nenad e mangiato come animali degli stuzzichini deliziosi che la casa offriva (bruschette, cozza, cubetti di pasticci, insaccati vari).

PAGELLE

Nenad > voto 8+1: punti 0.
Questa volta sbaglia di meno i top, fatica a stare dietro al ritmo di gioco veloce degli avversari. Il voto in più sta alle birre e allo spritz che Nenad ha offerto alla squadra.
#workinprogress

Giovanni > voto 8: punti 0.
Spesso riesce ad esprimere il suo gioco molto aggressivo anche con toppini su tagli. Ma manca agilità e la testa per capire che quando un tipo di gioco non funziona bisogna variare.
#sullabuonastrada

Claudio > voto 8: punti 0.
Parte timido ma è riuscito a tirare fuori subito la grinta. Ancora tende ad allontanarsi troppo dal tavolo e a colpire la pallina di rovescio dove non dovrebbe.
#doyouspeakanimus?

Abel > voto 7
Unico compito è stato quello di trovare il bar dove fare l’aperitivo, compito eseguito con successo.

Irene > voto 10
Si improvvisa Cartier Bresson per cogliere il gioco della Leoniana con foto e gif.

COMMENTI

NENAD: “Nonostante il risultato, ottimo il gioco espresso. Si può fare meglio, ma questa è la strada giusta”.
CLAUDIO: “Bravi a prescindere da tutto perché siamo un gruppo positivo e non ci fermiamo. Da parte mia c’è molto da lavorare. L’impegno sento che c’è mentre le basi mancano e questo difetto si rivela soprattutto giocando con i ragazzini/e. Bello e buono il dopo partita”.
GIOVANNI: “Nonostante il risultato, ottimo il gioco espresso. Si può e si deve fare meglio. Questa è la strada giusta!”
CAPTAIN ABEL: “La squadra si è impegnata moltissimo in questa partita, ma ora dobbiamo migliorarci molto in allenamento per essere più competitivi al ritorno”.
JACK: “Una menzione speciale a Nenad che quel capello lì non lo vedevo dai tempi di Panucci e del suo gruppo pettinati… che fruscio di cute capellifera”.
COACH ANTONIO: “Nelle foto siete molto plastici, direi michelangioleschi!!”
CONTE: “Mi fa piacere l’ottimismo nonostante tutto: non mollate. Ottime foto! Prenotiamo Irene”.

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Fiuuuu!!!!

11 Ott , 2017  

Sabato 30 settembre si è svolta la prima giornata del girone D2/C in cui si sono scontrati la “LEONIANA A” contro il “TT9 SOLARIT”. La formazione è composta dal buon Gioacchino, il neo eletto capitano Abel, il neo acquisto Nenad e in riserva il grande coach Mark, che si è reso disponibile a incoraggiare, suggerire e, nel peggiore dei casi, a giocare per la Leoniana A. Assente purtroppo Claudio per un’influenza. L’incontro inizia con Abel contro Caprin. Il livello dei due giocatori è simile, ma Abel fa fatica a fare il suo gioco: infatti sbaglia molti palleggi e non tira quasi mai. I punti che fa sono quasi sempre dovuti a errori banali dell’avversario. Nel secondo set accenna qualche colpo di attacco guadagnandosi qualche punto e vince per poi risprofondare negli abissi nel set successivo perdendo 11 a 1. Sul 2-2 finale Abel cede e la vittoria se l’aggiudica il Nove. Il secondo a scendere in campo è Giovanni contro Lanaro. Giò spiattella l’avversario con facilità portandosi di fretta sul 2-0. Ma poi… il crollo… di testa. La rigidità nei tiri gli fanno perdere un sacco di punti e due set di fila. Sul due pari Giovanni accenna un pizzico di scioltezza ma è troppo tardi e Lanaro vince la partita. Siamo 2-0. E’ il turno ora nel neo assunto Nenad che dovrà sfidare Manea, l’avversario più difficile del Nove. In questo incontro Manea ha stranamente deciso di montare due puntini, scelta abbastanza discutibile. Nenad parte a bomba riesce ad aggiudicarsi due set di fila grazie a top ben assestati e potenti che hanno sfondato il muro di puntini dell’avversario. Nel terzo set Nenad subisce un po’ il gioco dell’avversario e sbaglia diversi colpi, ma poi recupera nell’ultimo set aggiudicandosi la vittoria! Ora Giovanni ritorna in campo contro Caprin. L’ex capitano perde due set con piccoli distacchi. Ma poi incredibilmente riesce a ritrovare la calma e la forza per vincere tre set di fila vincendo così 3-2! Scendono poi in campo Manea contro Abel. Abel anche qui fa molti errori di palleggio attacca poco cosa che contro un puntino è assolutamente vietato fare. Bastonato come un cane perde 3-0. 3-2 per il Nove. E’ il turno di Nenad contro Lanaro. Parte col piede giusto e anche se perde il primo set sui vantaggi dimostra di essere all’altezza dell’avversario. Il secondo set un po’ impacciato: infatti Nenad continua a buttare la pallina fuori e fa fatica a rispondere ai servizi dell’avversario che sono spesso palle morte. Nel terzo set riesce ad aggiudicarselo mettendo a segno molti bei colpi in top, ma purtroppo finisce tutto il quarto set dove si aggiudica la vittoria Lanaro. La tensione è sempre più alta e ora a giocare c’è Giò contro Manea. Grazie a servizi lunghi e piatti di Giovanni il puntino di Manea fa fatica a intercettarli, e spesso la pallina saltava in alto pronta per il piattone del nostro ex capitano. Si alternano vittorie e sconfitte per il capitano ma nell’ultimo set sul 2-2, Gio riesce a fare suo il gioco e si aggiudica la partita: siamo 4-3. In questo set a tensione si taglia con un coltello, e tutto il peso cade su Nenad che sfida Caprin. Anche qui si alternano una vittoria e una sconfitta e la panchina è in preda a crisi isteriche per l’angoscia. Ma il nostro grande giocatore fino all’ultimo non si arrende evince 3-2 il match. Bravissimo Nenad! 4-4. Lanaro carico come un toro entra in campo da gioco non sapendo che il suo avversario non sarebbe stato Abel ma la riserva, riserva di classe, il coach: Mark Anderson. Il toro si era trasformato in un topolino, e con assoluta freddezza e velocità Anderson liquida l’avversario 3-0. Vince così la LEONIANA A per 5-4.

PAGELLE

Abel > voto 5: punti 0.
Comincia male il campionato. Impaurito dalla pallina prova raramente ad attaccare e se ci prova, sbaglia. Ci vuole più determinazione.
#facciamocitantomale

Nenad > voto 10: punti 2.
Ottimo esordio per Nenad che porta a casa due punti e riesce a mettere in campo un gioco spesso aggressivo. Molto buoni i top sia di rovescio che di dritto, ottimi i servizi. Le qualità per salire in alto come giocatore ci sono tutte.
#spinmaker

Giovanni > voto 8: punti 2.
Buon lavoro anche per Giovanni che ha dimostra di non arrendersi anche quando è sotto di 2 set. E’ anche vero che cede ancora di testa quando accumula molto vantaggio sull’avversario.
#dish-man

C. Mark Dean Anderson > voto 10: punti 1.
Fondamentale per il gruppo non solo per aver portato alla vittoria la squadra e anche per il supporto tecnico e morale che ha dato a ognuno in ogni set. Grazie Mark.
#ilsalvatore

Claudio > n.c: punti 0.
Spiaggiato sul letto.
#ammorbato

Claudio influenzato che suda da casa per la squadra

COMMENTI

ABEL: “E’ andata male la giornata, ma è solo la prima partita. Lavorerò per non rifare gli stessi errori di oggi. Grazie a Mark per i consigli anche se non sono riuscito a metterli in pratica”
NENAD: “Sono contento dell’esordio, poteva andare meglio ma anche due punti ci sono serviti per vincere la partita combattuta fino alla fine. Grazie a Mark per il punto vincente e per tutti i consigli”
CLAUDIO: “Pur mezzo influenzato ho vissuto la partita dal mio lettuccio con grande intensità aggiornato partita dopo partita dai miei compagni di squadra. Ero sereno anche per la presenza sicura affidabile di Mark. Siamo un grande team”
GIOVANNI: “Bella partita, molto combattuta. Al ritorno ci sarà un’altra battaglia”

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Finalmente in vacanza

9 Apr , 2017  

Dopo una vigilia caratterizzata dall’estrema incertezza sulla formazione da schierare, solo perché non si capiva bene se il Conte avesse preso parte alla partita, lo Squadrone Avvoltoi LTD. si presenta di fronte allo stendardo del Murialdo particolarmente illuminato con uno schieramento inedito, formato dalla triade Presidenza Munari, Aldo Taibi e l’amatore Toni. L’arena vede anche la presenza degli Amenduni, opportunamente risparmiato per un eventuale schieramento nella squadra della C2 e del capitano Mark en pendant Anderson, che risponde allo stile calzaturiero di Aldo con un trionfo cromatico tone sur tone del blu avio, su camicia, occhiali e sciarpa (c’erano 25°). Naturalmente® non pervenuto il Conte, che non abbiamo ancora capito se domenica sarà o meno a Paese a mangiare le uova degli alpini. L’avversario di turno è il Lumignano di Toniolo, Palin e Silvan-i, che si presentano addobbati da tute sportive griffate, solo per non sfigurare di fronte alla moda piumata. Se il pre-partita riserva la fugace presenza di una MILS® (mother i’d like to spin), la partita non riserva particolare guizzi emotivi alla capolista, che la chiude per 5-0 in poco più di 80 minuti, salvando così i progetti mondani di Aldo. Quattordicesima vittoria consecutiva e imbattibilità conservata.

PAGELLA AMATORIALE

Andrea neverendingclass Munari > voto 9: punti 2.
Sua Presidenza non lascia nulla sul tavolo e dispensa chilate di spin ai malcapitati avversari, a cui a fine partita elargisce pure consigli di bel giuoco. Oggi abbiamo in campo visto il 60° Tomahawk risparmiato ieri dal suo collega con il parrucchino biondo.
TRACCIANTE

Aldo neverendingshoescloset Taibi > voto 8: punti 1.
Inizialmente sorpreso dai dritti di Toniolo, il nostro maestro del puntino recupera padellate e gestisce con esperienza, grazie anche a dei pregevoli pallonetti sui quali l’avversario entra in difficoltà. Non lo dice ma si risparmia per il main event di Paese.
I PUNTINI SULLE I

Toni neverendinglover Donà > voto 8: punti 2.
Gioca 2 partite preservando la spalla -di maiale- croccante, dominando a tratti ma sparando molto sulle transenne. Strigliato dal capitano Anderson, l’amatore svogliato si scuote in tempo dal torpore del palleggio e chiude la contesa e così il campionato.
SVOGLIATO PIÙ CHE INNAMORATO

Ora lo squadrone dovrà concentrarsi su due importanti sfide, ovvero la registrazione del marchio Avvoltoi presso tutti gli uffici della contea e soprattutto sulla quindicesima giornata di campionato, quella della cena di squadra.

COMMENTI

CONTE: “Io vado a Paese domenica a portare i colori Leoniani”.
GLI AMENDUNI: “No”.

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Addobbo al quadrato

26 Mar , 2017  

INCIPIT

Nella speranza di alleviare le ansie di qualche “social addicted” nella chat di WhatsUp, la presente recensione Avvoltoia® viene emanata in duplice aliquota, comprendendo sia l’ultima trasferta nella ridente Cornedo, sia l’assonnata mattanza casalinga contro lo Schio della scorsa domenica.

18 Marzo 2017: SI PLANA IN D1

Mentre gente muscolosa e sudaticcia veniva recuperata in mezzo ai boschi sul finire della Ultra Bericus, altra gente meno muscolosa e ben più sudaticcia si affrontava presso lo sbarrodromo nella più classica delle manifestazioni sportive: la Ultra Piattus. La chat Avvoltoia® è febbricitante sin dalle prime luci del giorno, alla fine la formazione leonide è costituita da Mark, Aldo e sua Presidenza. Assente Toni intento a riprendersi dalle fatiche della cosmesi e il Conte, che spamma 2 ore in chat per poi rimanere a letto… mentre gli Amenduni, svegliatisi praticamente all’alba (ore 9:16; WTF!!??), ammortano a caso con la puntinata nel tavolo di riscaldamento, i rapaci in campo schiantano 5-0 lo Schio e si garantiscono la matematica certezza di poter svolazzare sino alla D1.

PAGELLE TARDIVE & CONCISE

Aldo
Si fa piazzare in formazione apposta per fare solo una partita, praticamente inizia già a rivestirsi mentre sta ancora elargendo schiaffoidi sul finire dell’ultimo set, vince rapido, poi esce agile dal palazzetto della plastica e si lancia verso mille avventure domenicali! MONDANO

Mark
Il coach è sorridente e disteso, se la prende comoda e fa due punti senza troppi patemi, purtroppo le fatiche dei tornei di 5^ categoria gli impediscono di fermarsi a stabilire le opportune gerarchie… ma ci saranno sicuramente altri momenti futuri per correre sul filo dell’addobbo! A fine incontro sfreccia via in sella alla sua citybike da vero ecologista… EASY RIDER

Presidenza
Servizi sopra, svampi random, consigli ai giovani avversari, e bombarde sulla gommaccia degli Amenduni… questa è la domenica mattina del Munari, che vince facile 2 partite perdendo giusto un set, durante il quale viene colto da improvvisa narcolessia… nel finale appaiono anche la First Lady Italica e l’Erede al Trono di Side, che assiste divertito alle svirgolate di rovescio del babbo! IL PUNTINO TI ATTENDE

Voto 9 a tutti: siamo in D1 eCCheCCa**o!

25 Marzo 2017: OPERAZIONE VALCHIRIA

Lo stormo di piumati, ormai promosso, si addentra gagliardo nella rinomata località Spagnago di Cornedo, per affrontare la squadra capitanata da Tomba e dal suo letale puntino. I leoniani sfoggiano l’obiquo Taibi, il metallico Donà e gli incerti Amenduni, combattuti tra la voglia di rotazione ed il desiderio di complicarsi la vita utilizzando imbarazzanti setup di gomme. Non pervenuti la Presidenza ed il Conte, invece Mark viene scoperto appollaiato su una seggiola di plastica al piattodromo, mentre tifa la C2 mascherato da Philippe Daverio. Il match della D2A si svolge in un bunker interrato dall’elevato coefficiente di tristezza, che presenta sulle pareti ancora vividi i segni di numerose odissee pongistiche: il vetusto rifugio viene ben presto espugnato dagli Avvoltoi® che si impongono 5 a 2 e mantengono saldo il primato.

Aldo nel bunker tombale

PAGELLE CEMENTIZIE

Aldo “King of Dots” Taibi > voto 9,06: 2 punti
La sfida a Cornedo è pane per i suoi blocchi, c’e’ infatti da stabilire la gerarchia fra i difensori o presunti tali che si alternano al tavolo. Ciò non crea problemi ad Aldo, che supera senza indugi Businaro, contro il quale crea finzioni di ogni sorta e stampa risme di piatti; subisce invece qualche spallata di rovescio di troppo da Rossato, contro cui alla fine riesce a chiudere solo al 5° set, nel quale torna a distribuire le sue classiche difese ingannevoli ed anestetizzanti… come disse Gandalf il Grigio, TU NON PUOI PASSARE!

Giovanni “multi-rubber” gli Amenduni > voto gomme lisce 6: 2 punti; voto gomme morte 3-: 0 punti
Gli Amenduni si riscaldano provando tre diversi setup nel regno del calcestruzzo, riuscendo in poco tempo a imparare ad usarli tutti piuttosto male. La partenza contro Tomba evoca il più temibile fra gli incubi, il labirinto del puntino: ai prevedibili servizi mortazza del Tomba, vengono date altrettanto prevedibili risposte in rete, ma grazie a qualche barlume di spin e ad un provvidenziale time out chiamato sul 8-8 del 5°, la partita è vinta e gli spettatori possono tornare ad aprire gli occhi… Sono raggiunti picchi di impensabile bruttezza pongistica quando viene testato il setup puntinato da difesa “lunga” contro Rossato: ben presto gli Amenduni si rendono conto che difendere da lontano non serve a nulla se i colpi non arrivano e perdono 3 a 1, improvvisando recuperi e blocchi al tavolo di dubbio gusto ed utilità…..NONSENSE!

Toni “Megadeth” Donà > voto 8,9: 1 punto
Toni sfreccia in Smart carico di trash-metal, raduna i rapaci al cospetto del Taibi in uno dei parcheggi meno consigliabili del Triveneto ed affronta tonico la trasferta nonostante i persistenti fastidi alla spalla, dovuti principalmente alla massiccia applicazione del balsamo sui capelli. Non si lascia intimorire dal basso e tetro soffitto dell’area di giuoco e parte bene vincendo contro Businaro, riuscendo a comprendere i non-giri delle palline vaganti e a non farsi distrarre dalle dense imprecazioni dell’avversario, che attingono principalmente al mondo suino. Sfiora poi l’impresa contro Tomba, con il quale inizia lanciato e schiaffa tutto ciò che gli si para dinanzi, per poi sprofondare pian piano nel torpore del palleggio, perdendo dopo un tirato 5° set. Unica pecca, risulta ancora restio ad organizzare un gemellaggio culturale fra pongisti e squadre di pallavolistE di sua conoscenza… MASTER OF PUPPETS

Uomo partita: Toni&Smart

Citazione nostalgica dal film “Ecce Bombo” di Nanni Moretti (1978) “Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose”;  trasposizione all’universo pongista, dal documentario “Ecco gli Avvoltoi” (2017) “Produco spin, addobbo gente, vado ai tornei, cambio materiali a caso”.

COMMENTI

PRESIDENZA: “Fazia non c’è, c’è Franco. Franco Nero, becchino: in squadra con Tomba…”
CONTE: “Squadra cimiteriale: Undertaker”
AMENDUNICI: “Ho scoperto che usare il puntino lungo contro uno che non attacca non è cosa buona”
COMANDANTE MARK: “Ora vado”

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Waiting for Joo

26 Feb , 2017  

Per i piumati della D2A si consuma, in casa del TT Aurora 76, una trasferta che potrei definire kafkiana: in primo luogo perché era da tanto che volevo usare a caso questo aggettivo, ma sopratutto perché il tridente Avvoltoio®  Taibi-Munari-Amenduni sembra essere persuaso dalla mefitica idea di sfoggiare un setup completamente puntinato… fortunatamente, dopo un riscaldamento a suon di mortazze e difese melliflue, il Presidente e gli Amenduni abbandonano (solo per il momento…) la malsana idea e tornano alle gioie dello spin. Fra i non pervenuti si rileva la preoccupante assenza di Coach Mark, segnalato da fonti Fitet errante nella Barbagia con una bottiglia di mirto in mano. Sul match c’è poco da dire: l’addobbo è totale ed il 5-1 parla da solo, a seguire pertanto un sintetico resoconto del banchetto.

PAGELLE SHORT FORM

Aldo
Supera agilmente il derby puntinato contro Sella e fa il suo punto; poi inizia un palleggio interminabile ed inutile quanto un congresso del PD contro la gomma morta di Hodzic, dichiarata ufficialmente defunta nel ’99. E’ comunque l’avversario ad interrompere l’incantesimo del palleggio, schiaffando ogni tanto dei dritti piatti come una sogliola contro cui l’avvoltoio può fare poco. NARCOTIZZATO

Sua Presidenzia Dott. Munari
Gioca un primo incerto incontro contro Hodzic, nel corso del quale libera lo spin in diverse occasioni, con tanto di saltello alla “Air Jordan”, ma in altre si perde in balia delle finzioni dell’anti-top… al quinto set mette in pratica l’antico consiglio pongistico “tira tutto” e riesce a spuntarla, aiutato anche da ciò che nel linguaggio più tecnico viene definito “culo smodato”. Nel secondo incontro trova un bambino annoiato dal match, evidentemente privo di voglia di giocare a ping-pong e con ogni probabilità avverso al concetto stesso di sport. Il giovine viene salmistrato rapidamente, con tanto di giusta ramanzina da parte del Presidente. EDUCATIVO

Gli Amenduni
Fanno il compitino, due punti senza grande verve, sparano una serie di mazzancolle contro Sella e giocano una partita semi-parrocchiale contro il bambino anti-pong di cui sopra… ormai il collettivo degli Amenduni è pronto ad evocare le gesta del maestro koreano puntinato… A BREVE SI DIFENDE

Voti complessivi: squadra 7,007; noia 9+; sportelli a scorrimento della B-Max 8,5; bambino svogliato 3- -; presagio di future difese col puntino lungo 9,99.

Il Dio pagano degli Amenduni intento al suo sacro taglione

COMMENTI

CONTE: “E il Comandante in Sardegna. E Toni a casa a vomitare l’anima…”
PRESIDENTE: “Puntino is the way”

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Liscia come una stout

12 Feb , 2017  

La decima di campionato vede lo Squadrone Avvoltoi, reduce dalla vittoriosa trasferta di Nove, affrontare il TT Sarmeola tra le mura amiche del plasticodromo del Murialdo. La grande disponibilità di giocatori permette di spiegare una inedita formazione, tra le 18516 combinazioni possibili, composta dal Capitano Anderson, gli Amenduni, il Conte Baldo e l’amatore Toni. Assenti la presidenza Munari e nonno Aldo, risparmiati per i prossimi match. Dall’altra parte il capitano Uguaglianza porta con sè i giovani Rossato e Cassaro, ansiosi di imparare l’ars avvoltoia. La scelta della formazione è presto fatta e Toni parte come nr. 1 (pari ai neuroni impiegati durante il gioco mentre gli altri sono al pub, al lavoro o impegnati con gli Amenduni a discutere sulle tifose del TT Aurora), Capitan Avvoltoio Mark nr. 2 e il Conte nr. 3. Gli Amenduni invece vengono tenuti al caldo a pettinare i puntini delle nuove configurazioni in versione Gio Se-hyuk. Sulla partita non c’è molto da dire perché scivola via liscia come una stout poco carbonata e vede gli avvoltoi vincere per 5 a 1.

Toni sobbalza con la sua fluente chioma distraendo l’avversario con le mesh, che perde miseramente

PAGELLONE GIPETO

Mark Capovaccaio Anderson > voto 9: punti 2
L’escalation di vittime del Capitano prosegue senza intoppi e stavolta vede cadere il buon Uguaglianza, contro il quale il nostro mostra sprazzi di gioco da attaccante purissimo, in cui alterna pregevoli parabole a sonori sberloni. Nel secondo incontro fa ben disperare il giovane accademico Rossato che viene gestito a piacimento, a colpi d’ala.
“Federico, siamo già in pochi, non cambiare sport!” (Preghiera di Toni)

Don Andrea Contin > voto 8,5: punti 2
Per nulla distratto delle burle degli amici Jedi, che lo aggiornano puntualmente sulle vicende che lo vedono coinvolto in festini e lussurie padovane, il Conte ogni tanto smette i panni di paziente allenatore dei giovani e indossa l’abito piumato per ristabilire distanze e gerarchie. Rossato prima e Cassaro poi cadono ai suoi piedi senza impensierire troppo il nostro che per l’occasione sfoggia un nuovo setup alimentare, fatto di frutta secca variegata e barretta energetica a base di miele e palline da 38 mm finemente tritate.

Toni Amateur Donà > voto 7: punti 1
Lascia i colpi migliori nel corso del riscaldamento con Gioacchino per ritrovarsi un pelino scarico nei 2 incontri. Vince il primo incontro contro i puntini di Cassaro mentre soccombe nel tunnel del palleggio imposto da Uguaglianza, la cui condotta pongistica sembra essere governata dal mito e dal telaio Andrzej Grubba. Vano ma decisamente simpatico il siparietto a 3 con Aldo Ceretta e Mark che fanno a spallate per dar consigli all’amatore.

Uomo partita: Comandante Mark.

Special Guest: Aldo dalla C1 (arbitro e consigliere sopraffino).

Comandante Mark devasta l’avversario facendolo sbalzare dal tavolo di alcuni metri (Aldo approva soddisfatto)

COMMENTI

NONNO ALDO: “Fortissssssssssimi!!!!!”
GLI AMENDUNI: “Qualcuno ha urlato: <che schifo di vita>… ottimismo”
PRESIDENTE: “Che rapaci”
TONI: “Spero solo che stanotte non mi appaia in sogno Andrzej Grubba”
CONTE: “Nella sezione giovani ha vinto Lele”
MARK: “Forte Tony. Recensione commovente”

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Il nido sulla vetta

29 Gen , 2017  

Partita decisiva per gli Avvoltoi® in D2/C: in quel di Nove la sfida per il primato in classifica è contro il TT9 Solarit Power, squadra capitanata dal Sig. Simonetti, giocatore il cui cognome evoca subito drammatiche sensazioni puntinate negli animi di alcuni dei rapaci. La squadra Leoniana A si presenta in formazione a poker d’assi, schierando AndreaM-Amenduni-Anderson-Aldo; Toni, in stato di post-sbornia, partecipa alla trasferta dando prezioso supporto morale, seppur rendendosi conto di non essere più alla Mangiatoia solo dopo 3 partite. Assente il Conte, impegnato in uno strategico incontro/convegno organizzato dal CSI dal titolo: “16 buoni motivi per non andare ad un incontro del CSI la domenica mattina”. La partita risulta una delle più tese della stagione, ma alla fine i piumati tirano fuori gli artigli e si annidano in vetta con un punteggio di 5 a 2.

Foto panoramica dello scontro, per gentile concessione di Toni (si intravede the President e Zonta)

PAGELLE MESMERIZZANTI

Mark “alla road” Anderson -> voto 9×9: 1 punto
Giunto all’addobbodromo, il Capo Avvoltoio trova subito il modo di scaricare la tensione, lasciando un sempiterno ricordo nel bagno degli ospiti, attualmente messo in quarantena dal Genio Civile. Pongisticamente parlando, è subito chiamato ad affrontare Zonta, contro il quale mostra in effetti un placido e al contempo sinistro stato di relax, che gli permette di addentrarsi senza problemi in palleggi sul filo della narcolessia uscendone vincitore. Grazie a diverse variazioni di servizio e ai suoi ormai famigerati blocchi al tavolo, vince due set, poi entra nel più classico dei tunnel domenicali, perde il 3°, rischia il 4°, ma porta infine a casa il punto di vera tenacia. Nel secondo incontro se la deve vedere contro il NON-puntinato Simonetti, con il quale perde per un soffio il primo set per poi subire diverse fucilate di dritto negli altri due… Il Coach ha comunque l’idea migliore della giornata: usare due auto per poter andare a randellarsi di cibo al ritorno assieme ai famelici Amenduni e Munari, balzando su e giù dai marciapiedi rigorosamente in modalità mono-marcia.

PARTENZA IN 4a !!!

Giovanni “non posso bere…ok per me una Leffe” gli Amenduni -> voto 9! (fattoriale): 2 punti
Vista l’importanza del match, la loggia degli Amenduni mette in campo la squadra al completo, formata da: se stesso, il proprio alter ego, e la propria nemesi munita di berretto. Il primo incontro, contro Cuman, si svolge prevalentemente di “serve and volley”, l’Avvoltoio riesce ad infilare diversi dritti sinuosi e a testare il nuovo servizio pieghevole che “dovrebbe essere sotto”; pur rischiando di perdere un set grazie a geniali risposte completamente random su servizi completamente lisci, il rapace si impone 3-0. Nella seconda partita, il leoniano si imbatte nel frizzante Zonta, che mostra una voglia di giocare pari a quella di un casellante notturno: dopo due set vinti a suon di spazzolate di dritto rimanendo sempre aggressivi (Coach docet), gran parte degli Amenduni scivolano in uno stato onirico e si lasciano trascinare nella Terra Di Mezzo, luogo ameno in cui scambi al rallenty e alte parabole di rovescio lo portano quasi a soccombere. Solo grazie ad uno smodato ricorso alla blasfemia (gli) Amenduni si destano dal loro torpore e tornano a mazzuolare di rovescio, vincendo 3-2 e trovando nuovi ed originali accostamenti fra divinità ed animali da cortile.

TESTA CALDA

Andrea “ho ancora sete” Munari -> voto 9^9: 2 punti
La giornata pongistica di sua Presidenzia parte con un fresco e tonificante riscaldamento a 56°C sotto gli implacabili bocchettoni dell’aria del palazzetto di Nove, seguito dalla prima durissima prova contro il Simonetti. Con un’abile diversificazione di servizi e con le consuete minerve di dritto, l’Avvoltoio sorprende l’avversario e strappa di slancio il primo set, ma l’esperienza ed il tocco del Simonetti, uniti ad un progressivo irrigidimento del Munari sino ad uno stato di semi-impagliatura, lo portano alla fine a perdere 3-1. Nella seconda partita, contro Cuman, la fluidità di gioco di sua Presidenzia rasenta il marmoreo ed il match diventa un susseguirsi di appoggi, spadellate piatte e servizi incompresi, sino ad un melodrammatico finale sul 2-2 vinto in picchiata dall’Avvoltoio, che inizia a sciogliere il polso ed a svirgolare i suoi temibili rovesci. Nella terza partita il Munari si trova ad affrontare Zonta, con il quale da vita ad un match a cui la Federazione Italiana Giuoco Avvoltoio (F.I.G.A.) ha conferito il premio “Mestizia 2017”. La partita sino al 1-1 è caratterizzata da sparate di dritto ad altezza uomo e aperture a filo transenna, ma ad un certo punto sua Presidenzia si carica di veemenza e all’urlo di “adesso BASTA” da il via ad una sassaiola di rovesci lungo linea e dritti anticipati che lo portano a vincere 3-1 e fanno calare il sipario su questa lunga e palpitante trasferta!

RISOLUTIVO

Aldo ->voto 8: 0 punti
Sempre disponibile e sempre auto-munito, riesce anche a vendicarsi dell’ironia di Mark sulle sue calzature deridendo il Coach in balia dei petardi di dritto di Simonetti: nepotismo!

Toni -> voto 8: 0 punti
Grande supporto: hangover!

Uomo partita: tutti, ciascuno e nessuno!


Citazione alcolica e aggiungerei ermetica, dal bicchiere del pub nel dopo partita: “BEER IS ART – also Art is Art

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Anno nuovo, solito addobbo

22 Gen , 2017  

SAPORE “LEONIANA A”

È subito derby Leoniano per la prima di ritorno della D2C, gli Avvoltoi® schierano il tridente tripla A (Anderson,  Amenduni, Aldo), su suggerimento di sua Presidenzia Munari, che risulta ancora spiaggiato sul divano a digerire il cenone di capodanno; assenti anche il Conte e Toni che puntano a sollevare le sorti del produttivo nord-est lavorando anche di sabato. La Leoniana C mette in campo l’inossidabile stratega Gioakkino e le giovani promesse Linpeng e Abel. Il tutto finisce con un rapido 5-0, ma d’altra parte si sa: secondo l’oroscopo ufficiale cinese il 2017 è l’ANNO DELL’AVVOLTOIO!

PAGELLE quasi SINTETICHE

Mark “in cerca di tornei” Anderson > voto: Boh! (2 punti)
Con più indumenti addosso di BarbaPaPaolo, sfida subito la sorte ed il buon senso invocando un match gerarchia a sorpresa con gli Amenduni (ahia…); successivamente, nella partita ufficiale, fa i suoi due punti contro i giovani cercando da vero Coach anche di spronarli ad essere un pò più agguerriti e convinti… giornata abbastanza rilassante come dimostra il bassissimo livello di tabagismo!
VERSO LATISANA

Aldo “smartphone” Taibi > voto: mah… (1 punto)
Aldo fa il suo punto con lo Stratega, mostrando tutta la sua gamma di finzioni e palle morte, alternate ai celeberrimi “schiaffoni” di dritto;  in realtà durante gli incontri la sua principale attività è stata riordinare apps e files sul cellulare, da vero teenager. A pratica chiusa, è poi chiamato a far valere il suo primato di difensore contro un improvvisato Amenduni in modalità “puntinaro”… ci giunge voce che i pochi presenti ad aver assistito ad un’incontro di cotanta bruttezza pongistica hanno già iniziato una lunga e difficile terapia di gruppo per riuscire superare il trauma…
ORGOGLIO PUNTINATO

Giovanni “Joo Se Hyuk” gli Amenduni > voto: eh? (2 punti)
Sfoggiando un pregiatissimo berretto in puro acrilico 100% non traspirante, il plurimo Amenduni porta a casa senza problemi il primo punto contro Linpeng, che mostra qualche buono spunto ma risulta poco deciso e un pò troppo rigido. Nel secondo incontro, contro il suo omonimo, rischia di perdere il primo set, dal momento che lo Stratega risponde bene con diverse bombarde ed elargisce servizi che spaziano fra il semi-tagliato ed il semi-liscio… il tutto comunque si conclude con un 3 a 0 ed il dopo gara si tramuta nel classico random test di materiali di ogni sorta!
CAPPELLAIO MATTO

Uomo partita: che domande, a prescindere, Gioakkino lo stratega!

Sfida a doppio puntino nel dopopartita

Citazione cool, dal brano musicale “Bipolar” dei Blonde Redhead (1997): “Fake can be just as good”; trasposizione all’universo pongista, dalla colonna sonora Avvoltoia (2017) “I servizi finti possono essere comunque buoni!”.

SAPORE “LEONIANA C”

Derby Leoniana che si conclude 0-5 per gli esperti avversari. La Leoniana C, priva del vice Giuseppe “Beppe” Castello nulla può dinnanzi agli Avvoltoi…

PAGELLINE

Abel > voto: 6 (0 punti)
Gli manca un po’ di esperienza soprattutto nella ricezione al servizio.
ILBELLOADDORMENTATO

il Capitano Stratega > voto: 6- (0 punti)
Rischia di vincere un set contro gli Amenduni, ma non sfrutta il suo vantaggio…
STANCO&PERDUTO

Linpeng > voto: 6+ (0 punti)
Rigido e fuori allenamento.
TIRADENTRO

COMMENTI

Toni: “Tripla AAA come il rating della Svizzera”
Presidente: “Ma alla fine la gerarchia com’è andata?”
Stratega: “Ringrazio la Leoniana A per l’ottima recensione…”

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Avvoltoi arrampicatori

18 Dic , 2016  

Siamo alla settima e ultima giornata e lo squadrone avvoltoio cala in picchiata dalle falesie di Lumignano sull’ultima in classifica, per tentare di chiudere in bellezza il girone di andata. Inedita è la configurazione triangolare: gli Amenduni a guidare il nuovo monovolume a porta scorrevole dove siedono Andrea Conte Fausto Baldo e il campione degli amatore Toni, tesi a conservare a conservare il loro invidiabile 100% costruito nell’arena di Schio. Lumignano ci accoglie con un bel sole e le pareti punteggiate da arrampicatori o -trici che evocano agli Amenduni dolci ricordi di gioventù. Ma si sa che “il ping pong non è la macarena” (cit. Balls of Fury) e ben presto il trio viene proiettato nella realtà di un seminterrato dove pavimento scivoloso, soffitto basso e clima tropicale smorzano subito le velleità di imporre un gioco fisico a suon di spiattellate. La pulizia delle gomme con gli Amenduni in versione piccolo chimico e il sorteggione A E I O U Ypsilon lanciano subito Toni contro il giovane Silvan, dotato di un gioco un po’ acerbo che non riesce ad avere la meglio in maniera netta sull’esperienza amatoriale. Ne esce così una partita dove il 3 a 1 finale per l’avvoltoio è un inno all’ignoranza pongistica (non vedo, non sento, ho caldo, non sto in piedi, sono in piedi, vado a casa a piedi). Il secondo incontro vede il Conte abbinato all’esperto Toniolo, così esperto da nascondere il suo puntino nel corso del riscaldamento. I primi due set viaggiano all’insegna dell’equilibrio mentre nel corso del terzo il nostro capisce che il puntino dell’avversario è velenoso solamente sulla carta, mentre sulla plastica produce unicamente delle mortazze su cui il nostro inizia a tirare tutto. L’11 a 0 finale (pizza+bibita a Lumignano?) spacca in due la partita e, nonostante la crescente agitazione verbale dell’avversario amplificata dal seminterrato tropicale, il Conte chiude facilmente sul 3-1. La noia degli Amenduni viene così interrotta da un nuovo incarico, ovvero mazzuolare il nr. 3 Palin. Il primo set è una sorta di laboratorio dove il nostro allena ad libitum il rovescio “alla Gianni” (detto spaccapolso) sparando palle a casaccio, fuori di qualche metro. Dopo aver rischiato di scivolare sul moccio che serve a non scivolare, il nostro riprende il gioco chiudendo, all’insegna di una ritrovata serenità fatta di servizi maliziosi e rotazioni violente che fanno crescere nell’avversario astio e malevolenza nei contronti del Signore. Tocca nuovamente a Toni incrociare stavolta il puntino di Toni-olo che se da un lato soffre i top-side dell’avvoltoio, dall’altro fa girare dei servizi di rovescio chop-side che Toni caccia sistematicamente in rete (cogito ergo sum -mona-). Nei primi 4 set la partita viaggia all’insegna dell’equilibrio mentre nel corso del 5°, dopo aver terminato la digestione della combo tagliatelle in brodo con fegatini + carne lessa, Toni ricorda la lezione del Conte, parte forte, tira più o meno tutto e chiude facile. Gli Amenduni in versione “finferlo essicato” hanno così il compito di risolvere la tenzone contro Silvan senior, trasformato per l’occasione in un carrello della spesa che l’avvoltoio sposta a piacimento tra i vari reparti per fermarsi alla macelleria nel corso terzo set, dove il nostro, oltre alla solita partita di ossa, trova un intero scaffale di fettine di culo (la fortuna aiuta i rapaci). Insomma 5:0 e pratica archiviata.

Toni-olo vs Toni

PAGELLINETTE

Toni > punti 2: voto 7
Non ci capisce un granchè però fa valere lo spirito amatoriale sulla digestione ritardata.
AAA CERCASI ROVESCIO

AFC > punti 1: voto 6,5+bonus
Svolge il suo compito battezzando l’esperto Toniolo che sta ancora borbottando. Il bonus è per l’addobbo totale del 3° set.
PIZZA+BIBITA

Amendunis > punti 2: voto 7
Tra la noia e la fortuna riescono pure a becccarsi un sonoro bestemmione, che non turbano classe e aplomb.
FINFERLO ROSSO ESSICCATO STIGA

Uomo partita: Conte per l’11 a 0 che smonta gli avversari.

Dinamismo e sdruciolosità per i nostri n. 1 Amendunici (vedi mocio)

COMMENTI

CONTE: “Maurissio, *io canaja: gà tocà. Ma no longa cossì: sbasete de pì (cit.)”.

P.S. Nella foto Isabelle Patissier, icona dell’arrampicata sportiva degli anni ’80. La foto è dedicata a Lumignano e alla gioventù degli Amenduni, nel ruolo di osservatore della Fitet presso la palestra artificiale di roccia del centro Tecchio.

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