Notizie, Tornei

Galleria foto del Torneo Memorial Fin 2018

25 Dic , 2018  

Si ringrazia come sempre La Vale Ping & Andrea per il servizio fotografico!

Campionati, Notizie

AVVOLTOI: IL PRANZO CASALINGO

24 Nov , 2018  

Prima giornata nella voliera casalinga quella del 10 novembre per la D2 più piumata del Triveneto, contro il misterioso Sarmeola a conduzione familiare costituito dal trio Melnic di balcanica memoria. Gli Avvoltoi® si presentano al Blasfemodromo al completo, ma a scendere in campo sono Sua Presidenzia, Il Coach Anderson e una percentuale degli Amenduni non ancora risucchiata dalla movida milanese. Tensioni, cali di zuccheri e corpose imprecazioni poliglotte caratterizzano il buffet, che si chiude con un classico 4-2 per la Leoniana B e fa piantare gli artigli ben saldi in vetta.

Mappa illustrativa del dilagare Avvoltoio sulla penisola

PAGELLE TARDERRIME, RETRODATATE, RETROATTIVE

Andrea “jumping tops” Munari: voto 9/10/11/12 –> 2 punti
La Presidenzia non molla il 100% ed elargisce rotazioni con una scioltezza da vero millenial, schiantando due sonori 3-0 a padre e figlio. Contro il piccolo Vlad si gioca poco e si assiste ad un fenomeno non più usuale nella palestra meglio illuminata dell’emisfero boreale: la “rain of tops”, il bimbo non può fare altro che rimpiangere la sala giochi ed il banchetto è ufficialmente aperto. Micidiale è lo spin anche contro il Vladislav, che prova ad imprimere effetti improbabili ai suoi servizi, ma trova il Munari sempre pronto a rispondere con accelerazioni di polso al limite della legalità in tutta la zona Euro, spesso elargite mediante atletici balzi aerei ormai prossimi allo stile Fosbury.
NO MATTER THE QUESTION, SPIN IS THE ANSWER

Giovanni “uè figa, va a laurà barbun!” (gli) Amenduni: voto %$%$ –> 1 punto
Mentre un collettivo di Amenduni rimane nel capoluogo Longobardo per diffondere il verbo Avvoltoio, una non meglio specificata parte degli stessi viene ricacciata nelle palustri terre Venete per gerarchizzare a caso passanti, pongisti e, più che altro, se stesso. La prima partita evoca drammi e tensioni intestine che manco un novellino del piatto riesce a regalare. Contro il giovane e talentuoso Nichita, infatti, gli Amenduni si inamidano in un tunnel di risposte tardive e ginocchia irremovibili: tutti set in vantaggio poi rimontati, con annesse imprecazioni sull’orlo dell’esorcismo, poche padellate di rovescio e nessuna gratificazione dal nuovo servizio finto-addosso denominato “Fake News”. Secondo incontro facile contro il fratellino e poi a mattanza conclusa scatta la sessione d’addobbo contro sua tamarraggine Piotta e il redivivo Zheng, ormai contrabbandiere di mozzarelle di bufala in area partenopea…
VA’ A CIAPA’ I RAT

Mark “Gennargentu” Anderson : voto Cannonau–> 1 punto
Il Coach è ormai prossimo ad avventurarsi in pianta stabile nel labirinto della Barbagia, ma per ora continua a volare in formazione per consegnare punti fondamentali alla compagine Avvoltoia. Nel primo match incontra il patriarca del team Melnic ed è una sfida nel segno di strazianti servizi: ma, mentre l’avversario pur provando diverse finzioni non riesce a scalfire la barriera del taglio che ha dinanzi, il Coach arrota la palla come un procheddu sulle braci e cambia una sessantina di effetti, producendo uno stato confusionale paragonabile solo a un decreto di Toninelli, che genera un rapido 3-0. Costretto a giocare la seconda partita, contro il più forte del clan rivale il Coach ha un lancinante calo agonistico, si pianta fermo come la dolomia e aspetta tagliando tutto ciò che gli avvicina, rischia anche di vincere qualche set pur avendo la stessa voglia di giocare di un commerciante ad una visita del fisco, ma infine si lascia andare all’oblio della sconfitta…
SEE YOU SOON PORTO TORRES

Maurizio “mi non zugo” Vivian: voto non calcolabile–> 0 punti
Calo fisico? Timidezza? Altruismo? Tatticismo? Timor balcanis? Non sono note le ragioni nemmeno alle alte sfere del direttivo, sta di fatto che il capitano non giuoca e lascia spazio agli altri per la gGGGioa del Coach, comunque compila a dovere tutti i moduli, assolvendo quindi il compito più fastidioso concepibile per un pongista, compreso l’inventore stesso del referto…
MODULISTICO

Giovanni “the judge” Sartori: voto la prossima volta
Non entra in rosa, ma svolge 27 ruoli diversi in un solo pomeriggio, si aggira fra i vari campi fra le grida in modalità “Gollum” del Carletto e le paludi del palleggio del big match Ceroni-Tode, quest’ultimo vestito da Conte per l’occasione…è giudice, arbitro, osservatore, commentatore e tifoso…
ALL IN

Citazione del sabato, dal libro “La nausea” (1932-1938) di Jean-Paul Sartre:“A che serve arrotare un coltello tutti i giorni se non lo si usa mai per tagliare?”; trasposizione all’universo pongista, dal saggio Avvoltoio “Madonnole&ServizioMastroianni” (2018, edizioni Piotta): “A che serve arrotare in allenamento tutti i giorni se poi giochi piatto in partita?”

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Iscrizioni aperte per il 5° Torneo di Tennistavolo Memorial Giancarlo Fin 2018 a Vicenza

27 Ott , 2018  

Venghino signori venghino!
Condividete l’evento facebook , grazie!

Torneo di tennistavolo 8 Dicembre 2018 5° Memorial Giancarlo Fin a Vicenza

ASD LEONIANA TT – rifondata nel 1974

ORGANIZZA:
Sabato 8 Dicembre 2018

TORNEO DI TENNISTAVOLO
5° Torneo Memorial “Giancarlo Fin”

presso la palestra del Patronato Leone XIII – Contrà Vittorio Veneto 1 – Vicenza

Sono previste le seguenti categorie:

  • Categoria femminile unificata
  • Categoria Ragazzi (nati nel 2006 e successivi)
  • Categoria Allievi (nati nel 2003-2004-2005)
  • Categoria Juniores (nati nel 2001-2002)
  • Categoria Seniores e N.C. (nati nel 2000 e precedenti, Over 2000 classificati FiTeT)
  • Categoria Eccellenza (tesserati FiTeT fino posizione 2000 delle classifiche 01/12/2018)

Il programma della manifestazione prevede:

14:30 Apertura palestra e conferma iscrizioni
15:00 Inizio torneo per tutte le categorie (esclusa Eccellenza)
16:00 Inizio Torneo Eccellenza
(Possibilità di parcheggio all’interno del Patronato Leone XIII)

QUOTE ISCRIZIONE

Settore giovanile e femminile 5 €, seniores ed eccellenza 8 €.

ISCRIZIONI

Entro le ore 12.00 di Venerdì 07 Dicembre 2018, via e-mail all’indirizzo: ftodescato@yahoo.it, o telefonicamente allo 347-7207271 (Francesco). Gli atleti iscritti sono tenuti al pagamento dell’iscrizione anche se risultassero assenti. In caso di presenza di meno di 5 atleti per categoria, gli stessi verranno inseriti anche nella categoria d’età successiva senza aggravio di iscrizione.

PREMIAZIONI

Saranno premiati i primi 4 CLASSIFICATI per ogni categoria.

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AVVOLTOI HI-TECH

8 Ott , 2018  

Impegno duplice per gli Avvoltoi® nella spumeggiante Mestre, città che ospita la prima mesmerizzante adunata del piatto di questa D2E grazie alla formula del concentramento concentrico. I pennuti affrontano due squadre dal nome così simile che stentano a riconoscersi fra loro, in un palazzetto di avveniristico design denominato Futurodromo. L’assenza del Presidente e la lunghezza della giornata gettano una sinistra ombra sull’impresa, ma alla fine i rapaci volano compatti e la doppia vittoria viene consumata come un buffet di sarde in saor. Sudato 4-2&4-2 per la Leoniana B che consente allo stormo di annidarsi in vetta alla classifica. E per una doppia partita, scatta la recensione prolissa!

Plotone Avvoltoio nel post-addobbo: degna di nota la luce divina emanata dallo Stratega

PAGELLE OBLUNGHE

Maurizio“Armilariella Mellea”Vivian: voto 9, tondo tondo –> 1 punto

La preparazione del Capitano alla trasferta è meticolosa: abbuffata pre-partita con 6kg di funghi “ciodini”, partenza anticipata per riuscire a scaldarsi per diverse mezz’ore, dispensa piena di uva e sali e stampe di ogni possibile codice, nome, lista e calendario utili alla formazione. Nel primo incontro parte purtroppo ancora un pò rigido e contro Basile non riesce ad imporre le sue trappole puntinate ed i suoi tagli fluidificanti, finendo per subire il gioco semi rotativo dell’avversario. Contro la seconda squadra, dopo una ulteriore sessione di riscaldamento che porta la sua temperatura a livello “bagno turco”, il Capitano gioca più sciolto e mobile, cambia schemi al momento giusto, sfrutta al meglio la finzione del puntino e spiatteggia di dritto con oculatezza, giocando talmente profondo che l’avversario viene colto da vertigini ed inizia a vedere spigoli  ed angoli su ogni colpo che lambisce la linea. Punto fondamentale, visti risultati delle altre partite successive. Menzione al merito per Maurizio anche per la scelta del ristorante post partita, nel quale 3/4 della squadra banchetta con fritture, calzoni ed altri cibi classificabili come ultra light.

PRONTO PER I PORCINI

 

Giovanni“wait a moment.. where is the backhand?”gli Amenduni: voto di protesta–> 3 punti

Appena planata nell’area di giuoco, la delegazione degli Amenduni viene colta da shock tecnologico, causato dalla presenza di segna-punti elettronici, sogno proibito di ogni pongista. Parte bene contro Tosatto, vincendo due set di fila in modalità quasi-difensore grazie a palli-netti dall’elevato coefficiente di side, poi viene colto da timidezza pongistica, annichilisce il proprio rovescio e si fa rimontare 2 set, mentre il Coach piuttosto che assistere allo scempio si inoltra nel fango a fumare sotto la pioggia…nell’ultimo set l’Avvoltoio si ricorda comunque di avere un dritto e distribuisce rotazioni che lo portano ad uscire dal tunnel. Secondo incontro ancora più ostico contro le spallate di rovescio di un esperto Da Lio: scambi tesissimi, con vittoria 3-2 grazie agli incomprensibili servizi “Matsudaira” e ad un ricorso smodato all’antica arte della blasfemia. Drammaturgico è il terzo incontro, nel quale il rapace si smarrisce nella laguna del palleggio di Corsi, dimenticandosi dell’esistenza del rovescio a livello ontologico: pochi dritti sensati e servizi random completano il macabro spettacolo e conducono ad una rapida sconfitta. Memore del primo principio dello statuto Avvoltoio (“Nel dubbio, tira tutto“), il plurimo Amenduni torna in sé e decide di scaricare tutti i rovesci arretrati contro il malcapitato Bovino, che subisce una sassaiola di aperture su ogni palla e non può far altro che profondersi in una serie di maledizioni in un idioma di origine partenopea….

SEE YOU SOON FRITTO MISTO

 

Segna punti, Space Invaders e Tetris in un unico dispositivo elettronico: prossimo acquisto hi-tech del Direttivo !

 

Giovanni“mastro birraio”Sartori: voto 8, ma anche 8,5 –> 0 punti

Anche lo Stratega arriva ben equipaggiato all’appuntamento con la plastica: riserva di frutta secca e leccornie varie, spray pulente per gomme capace di sgrassare anche una vasca di strutto e numero imprecisato di telai da provare in borsa. Entra come riserva del Capitano e gioca in serenità due incontri tirando bordate di rara veemenza e cambiando svariati servizi fra il quasi liscio e il probabilmente tagliato. Buona la prestazione contro Tosatto, con cui scambia in scioltezza, sparando frustate di dritto e portandosi spesso in vantaggio, ma cedendo al terzo gioco dopo i primi due molto tirati. Nel secondo incontro viene invece ammortato come un mutuo a tasso fisso dalla melliflua puntinata di Ragusa che gli tende tranelli con effetti salmastri: gli schiaccioni di Gioakkino purtroppo si inabissano nelle transenne, ma restano sicuramente encomiabili i suoi tentativi di flippare di rovescio palle dichiarate catatoniche che manco il giovane Tomokazu sarebbe stato in grado di riesumare. Gli artigli Avvoltoi, comunque, iniziano a farsi vedere!

WELCOME TO THE NEST

 

Mark“luxottica”Anderson: voto 110 cum laude –> 4 punti

Il Coach doma il potente VolvoTrattore che conduce la compagine verso l’impresa e una volta arrivato nei sobborghi mestrini sfida subito la sorte in un bar cinese, mangiando panini ricolmi di affettati di misteriosa provenienza…Ma nulla può scalfire la sua forma psico-fisica: la partenza contro Zuin è un letale susseguirsi di servizi centrifughi e di schemi “alza e schiaccia”, per un funesto 3-0. Rapida ed indolore anche la vittoria su Basile, conquistata con tagli annebbianti e blocchi marmorei. Contro la seconda squadra, nel primo incontro il Coach è chiamato a pettinare il puntino di Ragusa, in un match giocato sull’orlo della mortezza con palleggi così lunghi da scaricare le batterie al litio dei segna punti elettronici. Mark non casca nei pozzetti dell’avversario e tutte le padellate di dritto del puntinato vengono ricacciate al mittente grazie a blocchi di rovescio teleguidati, che permettono di archiviare la pratica sul 3-1. Il livello di tabagismo fa passi da gigante in vista dell’ultimo incontro: per scongiurare il pareggio Mark deve vincere contro Corsi, ribattezzato “Mughini”. La sfida è fra maestri Jedi del taglio, una maratona di rovesci scavati sotto interrotta solo da sporadici scambi in controbalzo, in cui prevale la solidità del Coach. Lo sforzo di nervi arriva al punto di far esplodere gli occhiali dell’Avvoltoio, che sfrutta l’occasione per sfoggiare i suoi celebri occhiali tondi da intellettuale ed entrare così in modalità “Philippe Daverio”: nulla può l’avversario di fronte a cotanto stile e l’epica lotta Daverio vs Mughini finisce con un estenuante 3-0.

EN PLEIN

 

Occhiali del Coach in frantumi per lo sforzo psichico

 

Andrea“no vax”Munari: voto 38,4 °C –> non pervenuto

Il Presidente del Consiglio Avvoltoio salta a piè pari la trasferta lacustre a causa di un tipico quanto dubbio caso di febbre da incollaggio, per il quale il Capitano rimane in attesa di certificato medico. Il Munari è tuttavia sempre aggiornato sui risultati parziali grazie ad un sapiente uso di spam nella chat di squadra.

OMEOPATICO

 

Terzo tempo affrontato con il massimo impegno

 

CITAZIONE

Citazione fantasy, valida per chiunque intenda addentrarsi in un tunnel durante una partita, dal libro “Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello” (1954) di J.R.R. Tolkien:“Chi non ha visto il calar della notte non giuri d’inoltrarsi nelle tenebre”.

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Campionati, Notizie

AVVOLTOI BACK ON BUSINESS

1 Ott , 2018  

 

Dopo un anno di attese spasmodiche torna la celeberrima recensione Avvoltoia® in occasione del primo banchetto dell’A.A. (Anno Addobbis) 2018-2019. Nonostante svariate promozioni dei volatili dalla D2, dalla D1 e la salvezza in C2, il direttivo spreme le meningi e decide con estrema simpatia di tarpare ancora una volta le ali dello stormo ricacciandolo nella palude della D2. La formazione per questa stagione è comunque extra lusso: Sua Presidenza Munari, lo strateGGico Gioakkino, il portatore di puntino nonché Capitano Maurizio, l’ormai sardo coach Anderson e una buona dose degli Amenduni sopravvissuta alla fauna d’oltre oceano. La nuova ed ignota formula di giuoco non impedisce ai rapaci di avventarsi sul TT Vicenza C per la prima mattanza stagionale conclusa con un succoso 5-1 per la Leoniana B.

Sintesi del brunch pongistico

PAGELLE…AGAIN

Andrea “Arylate” Munari: voto +100% –> 1 punto

Sua Nobiltà Munari passa la settimana a incollare gomme nuove su telai vintage, per ottenere un setup tanto stiloso quanto indomabile. Apre le danze contro Balestrin, affinando la padronanza del mezzo e regalando ai fan servizi a girandola, blocks da portiere di hockey e una serie di rovesci al balzo che fanno impennare lo Spread a 300 punti. Il lapidario 3-0 viene ripreso dal cellulare del mancino avversario, ma pare che l’onda d’urto dell’ultimo contro-top di dritto del Presidente ne abbia completamente cancellato la scheda SD. Per il secondo incontro cede il posto a Maurizio per godersi dalla panchina il resto del banchetto.

BOMBARDIERE

 

Maurizio “team manager” Vivian: voto 7-/+ –> 0 punti

A seguito di una intensa riunione Avvoltoia per la scelta del Capitano, in cui la maggior parte dei votanti si esprime con un entusiastico “io no”, Maurizio viene eletto all’unanimità e subito prende le redini della voliera convocando i rapaci ed elargendo tabelle in pdf nell’apposita chat. Entra in campo dopo un riscaldamento forse non troppo efficace e si imbatte nel giuoco d’attacco di Zampieri, subendo le aperture del giovane avversario e perdendo due set di fila. Si riprende al terzo grazie ad ammortamenti col puntino degni dei migliori imbalsamatori ed a lancinanti dritti a spiovere, ma perde per un pelo al quarto spingendo qualche piatto di troppo su palle vaganti prive di orientamento.

E’ TEMPO DI POZZETTI

 

Giovanni “dove eravamo rimasti?” gli Amenduni: voto da definire –> 2 punti

Nonostante qualche sessione estiva con il F.A.T. (Fronte Abusivo Tennistavolo) il redivivo Amenduni è ben lungi dal livello centrifugo dell’anno precedente, ma cerca di sopperire alle carenze tecnico-fisiche con l’utilizzo di gomme cinesi ricavate da carta moschicida. Nel primo incontro parte bene contro Panozzo, provando 36 tipi diversi di servizi, buona parte dei quali già dimenticati, nonché testando il nuovo schema “servizio morto e putrella piatta”, denominato Flat Tax. L’avversario schianta dei dritti pesanti, ma alla fine l’Avvoltoio si impone 3-1. Nel secondo incontro (gli) Amenduni decidono di sguinzagliare rovesci a caso, raggiungendo una fluidità di polso paragonabile allo squacquerone al sole: primo set in sprint chiuso 11-1, secondo inquietante set perso 11-8 dopo un parziale a favore di 6-0, e ultimi due vinti sul filo del pathos….

FROM FOREST TO PLASTIC

 

Mark “gioco in squadra con i giovani..no ci ho ripensato” Anderson: voto classe energetica A++ –> 2 punti

Dopo mesi di porcheddu e culurgiones il Coach è carico a molla e si presenta a tutti gli allenamenti per iniziare il lungo e rischioso percorso di gerarchizzazione. La solidità non manca e nella prima partita contro Zampieri i primi due giochi volano via agili: si rivedono i classici servizi a “schiaffetto laterale”, che fan schizzare via sfere di plastica come ad una estrazione del lotto, blocchi ombelicali e temibili schiaccioidi di dritto ad uscire che sfuggono alle regole della prospettiva. Nel terzo set imbocca un pericoloso tunnel, forse a causa di un calo di zuccheri, o forse per uno svarione dovuto alle nuove divise catarifrangenti da rave party che riempiono il Vicenzodromo, ma al quarto il palleggio torna tagliente come una scimitarra e chiude 3-1. Più easy la seconda partita, a giornata ormai vinta, contro un poco concentrato Panozzo.

NEXT TIME: BIRRINO

 

Giovanni “Stratega” Sartori: voto 9! Viene, tifa, commenta e batte il 5 ai compagni. Dall’osservazione nasce la vera strategia!

CLIMBER

 

CITAZIONE

Citazione filosofica e radical chic, valida per destare Avvoltoi, Leoni e Chimere dalla pausa pranzo, dal libro “Così parlò Zarathustra” (1883-1885) di Friedrich Nietzsche: “Il peggior nemico che puoi incontrare, sarai sempre tu per te stesso”.

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Campionati

C1 l’esordio del Carletto: GRIGLIATI

30 Set , 2018  

Partita tutta basata sul terzo tempo Leoniano, preparato già dall’uscita dei gironi. Posto prenotato con fatica 3 settimane prima dell’incontro, con i nostri atleti che si sono sottoposti a durissimi allenamenti a tavola per farsi trovare pronti. Ah si tennistavolo! Non pervenuto… 5-0 liscio come un friulano freddo. Pochi sussulti regalati solo dal Ceretta, che almeno all’inizio ci prova.

Ringraziamo la città di Gorizia per la sagra gigante definita Gusti di Frontiera. Peccato che non vedevano frontie vicine col Brasile, Argentina, Messico o USA!

Pagellame

Aldo 6

Non è da lui non vincere sul 2-2, 10-8 con servizio. Almeno lotta. Solo nel deserto. VAGABONDO

Jack 5

Mezzo voto in più per aver profetizzato che un bar fosse gestito da cinesi prima di entrarvi. Questo è stato l’unico sussulto che ci ha regalato nella giornata. Rimane sbigottito è imbruttito dal Carletto perfino al ristorante PIETRIFICATO.

Sor Carle 4,5

mezzo voto in più perché ci scarrozza con la passat e parcheggia, per entrare nel sopracitato bar, in via Vicenza. Gioca in modo imbarazzante, sembra un bimbo che ha rotto il suo giocattolo preferito (il dritto) e lo nasconde per non farlo vedere alla mamma (tode). Tre set in cui anche gli avversari gli suggerivano di usarlo comunque! Illuminante la domanda al time-out a fine terzo set:”se mi serve sul dritto cosa faccio?”. MISTERO PONGISTICO DEL DRITTO SMARRITO

Tode 6,5

Un voto in più per gli ottimi consigli che elargisce sempre per il post partita. Anche stavolta chapeau enogastronomico. Per il resto si limita a ripetere a chiunque anche al ristorante: tira io dritto. Ringrazia di cuore Aldo che è l’unico che almeno una volta a partita concretizza un suo consiglio, e non sul vino! Predica nel deserto. PROFETA

Notizie

And the Young Lion of 2017/2018 is…

25 Set , 2018  

Cari Leoni,

Questo lunedì abbiamo colto l’occasione per premiare il giovane leone che si è contraddistinto la scorsa stagione agonistica per l’impegno e i miglioramenti dimostrati durante le attività di allenamento e durante il campionato.

Il Premio Giancarlo Fin 2017 va quindi a…

Rullo di tamburi…….

And the Winner is…….

(Rumore di palline di plastica ABS che cadono dal cielo in sottofondo)

Francesco Lazzari

Classe 2002

Consegnano targa e premio (una tibhar EL-P nuova di zecca) i maestri Sig. Marito Antonio Tessoni & il Sig. Red Passion Andrea Contin che ovviamente è l’unico con la maglietta giusta!

Baci, abbracci, congratulazioni, montare i tavoli, e adesso…

Francesco ti tocca far girare la pallina, non ci sono più scuse 🙂

Notizie

Di nuovo nella fossa dei leoni!

19 Ago , 2018  

Signori Leoni buon nuovo anno sportivo 2018/2019! Apertura non ufficiale giovedì 6 settembre dalle 19 alle 21 x chi è in astinenza fortissima, inizio ufficiale delle attività lunedì 10 settembre con solito orario.

Rotazio is coming!

Notizie

Leoniani nel mondo australe

6 Lug , 2018  

Leoniani nel mondo: Top 5 tavoli da TT dell’emisfero Australe

Quello che segue è un meraviglioso contributo del nostro leone nel mondo Giovanni “Avvoltoio” degli Amenduni che torna in Italia e ci delizia con questa top five. Buona lettura estiva.

Saltando una intera stagione di addobbi, una delegazione Avvoltoia composta dal collettivo degli Amenduni è sopravvissuta per mesi nell’emisfero Australe, sfidando condizioni ambientali proibitive, animali di rara bruttezza e stormi di Fitet. Di seguito si riporta la classifica dei 5 migliori tavoli riscontrati, che potrà essere utile ad ogni piattofilo per pianificare il proprio viaggio. La classifica sarà ricompresa nella guida pongistico-turistica di imminente pubblicazione dal titolo “Avvoltoi Planet”®.

5° Posto. Tavolo freestylahh

Location: Christchurch, New Zealand

Tavolo ubicato ai margini di un parcheggio per auto truccate peggio della Uno di Gigi e realizzato in pietra lavica finemente levigata, con retina in pura plastica tossica ricavata da uno schiacciamosche. Il tavolo è utilizzato prevalentemente dalle gang di rappers locali per stabilire le opportune gerarchie a suon di side e breakdance. Nelle giornate ventose e assolate viene convertito a piano di cottura per uova e luganeghe, il che lascia sulla superficie un piacevole strato di unto che crea viscidi e commoventi effetti nelle successive maratone del palleggio. Degni di nota i bombolozzi alle spalle del tavolo, che vengono caricati con 3000 litri di colla fresca ciascuno, per un rapido e preciso incollaggio abusivo fra un set e l’altro.

#YofratelloH

4° Posto. Tavolo heavy metal

Location: Airlie Beach, Australia

Questo tavolo è stato costruito utilizzando manodopera a basso costo formata da turisti ventenni attirati con l’inganno dalla FITET locale. La struttura è realizzata a partire da un’unica lastra di piombo dal peso incalcolabile che ne ha impossibilitato il trasporto all’interno di un qualsiasi piattodromo, pertanto il cataplasma è stato lasciato davanti un’abitazione a caso. La retina è stata ricavata unendo 32 confezioni di “forza 4”, poi ricoperte di ghisa sferoidale. La migliore strategia di giuoco su tale superficie è quella di produrre taglieggi corti nella speranza che l’avversario si appoggi al tavolo e rimanga vittima di auto-combustione, all’insegna del fair play. Si consiglia l’utilizzo di palline di plastica rinforzata per evitare “l’effetto fonduta”.

#Siderurgia

3° Posto. Sedicente tavolo da Ping Pong

Location: Fraser Island, Australia

Non sono a tutt’oggi chiare le intenzioni originarie del costruttore di tale tavolo, che presenta dimensioni talmente random da essere ritenuto illegale persino per farci un picnic. Fortunamente il cartello esplicativo chiarisce ai campeggiatori che la struttura è da destinarsi all’antica pratica dello spin. Il piano di giuoco è composto da pregiato compensato aggredito da misteriose specie di muffe tropicali, lasciato grezzo per conferire alla superficie un amabile effetto satin: al contatto con la stessa si riesce ad assimilare una quantità di schegge comparabile ad un abbraccio con un cesto di ricci di mare. La migliore tecnica di gioco consiste nel colpire le peggiori irregolarità del tavolo creando sinistre traiettorie ed effetti avversi alle leggi della fisica.

#Campingpong

2° Posto. Tavolo art Déco

Location: Gisborne, New Zealand

Dopo aver realizzato un tavolo outdoor in metallo di colore nero, i costruttori, onde evitare una grigliata di pongisti ad ogni torneo, hanno deciso di posizionarlo nel punto più oscuro dell’emisfero australe (la foto è stata scattata alle 11.59am in una giornata di sole) e di ravvivarlo con decorazioni di dubbio gusto. Le trame sono state però scelte da un libro di disegni che creano illusioni ottiche: la migliore strategia di gioco risulta pertanto quella di mandare la pallina zempre nello stesso punto sperando che l’avversario, fissando intensamente la grafica, venga colto da mistiche allucinazioni. Dopo mezz’ore di cesti piatti c’è chi giura di veder emergere dal motivo decorativo l’effige di Harimoto Tomokazu intento a fare domanda di reddito di cittadinanza.

#Vedolauroraboreale(cit.)

1° Posto. Tavolo anti-mortazze

Location: Rarotonga, Cook Islands

Al primo posto troviamo un tavolo concepito per contrastare gli amanti del giuoco morto. Il piano è composto da un monoblocco di frassino trattato con 600 mani di laccatura, al fine di conferirgli una rigidità prossima al basalto. In questo modo, anche la più mefitica delle palle morte si impenna al contatto con la superficie, permettendovi di elargire agilmente letali quanto sgraziati schiaffoidi, uscendo leggiadri dalla palude del “non ha nulla”. La retina, costituita da una verga in noce nazionale dello spessore di 8 cm, ruotabile durante il gioco e facilmente trasportabile come bagaglio a mano, impedirà inoltre ai vostri avversari puntinati di effettuare il classico schema “mazzatatribale-retina-puntomeritato-scusa”, spedendoli rapidamente nell’ormai classico Tunnel del Carletto®.

#DaOmologareSubito

CITAZIONE

Citazione di viaggio, dal libro “On the Road” di Jack Kerouac (1957) “Basta seguire la strada e prima o poi si fa il giro del mondo”; trasposizione all’universo pongista, dal diario di viaggio Avvoltoio (2017-2018) “Basta seguire lo spin e prima o poi si arrota il mondo”.

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Notizie, Tornei

E la corona vola in quel della vallata dell’Agno

31 Mag , 2018  

Eccoci qua all’ultimo resoconto dell’anno sportivo 2017/18. Il momento epico del torneo sociale del sabato 26 maggio 2018 San Filippo. Quest’anno poco frequentato, soprattutto dai campionissimi, ma comunque ben riuscito per l’ottima atmosfera leonica che si è venuta a creare.

Eccoci nella serata prima del torneo, quella con Carletto ancora incoronato

Quasi tutti ingolfati dalla cena sociale 2018, organizzata dallo Stratega al motto “anti-vegano”, ci si presenta in palestra armati di maglietta rossa per la foto di rito e che lo scontro abbia inizio. Ciack.

Ecco i fantastici 19 (manca uno?)

Con l’aggiunta all’ultimissimo della rivelazione Eva, unica donzella, si inizia con i gironi da 5. Tutti passano alla fase eliminatoria.

Già durante il riscaldamento si nota una caduta del Carletto… che sarà infine profetica

Il favorito doppio campione Carletto soffre un po’ la pressione, ma avanza comunque inesorabile nel tabellone, tallonato da Tessoni, Cocco e Tode (che è costretto a giocare!) Con due tre a zero in semifinale, i due finalisti si apprestano alla sfida per il titolo: Cocco “lo sfidante” vs Simonetti “il bicampione”. E nel piattodromo scende un silenzio innaturale. Carletto parte fortissimo, ma si fa recuperare. Poi un set a testa si procede di misura. Siamo 2 a 2. Il set finale sarà decisivo. Il tifo è per Jack, con sparuti sostenitori del Carlé. Addirittura ai vantaggi! La temperatura sale e l’avvocato batte di pochissimo il bancario per 13:11. Il titolo va a Cocco che si toglie di dosso la maledizione del secondo posto.

Il nuovissimo campione Giacomo, ancora paonazzo per lo sforzo, per la prima volta indossa l’ambita corona di plastica

Nel tradizionale doppio giallo c’è un fuggi fuggi generale e le coppie si assottigliano. Viaggiano verso la finale sia Carletto che Tode. Ecco la sfida decisiva: Carletto & Eva versus Tode & Abel.

Battuta tagliata di Abel contro un Carletto in rivincita

Ma anche qui, pur con l’apporto di Eva, il Carletto cede in seconda posizione. Quindi Tode conferma la sua dominanza nel doppio e Abel parte per Londra rifornito di salame.

La classifica singolo con i magnifici otto leoni duemiladiciotto

Arriva la premiazione che sono ormai le otto di sera. Fuori i salami. Quelli del fratellone di Carletto (noto pongista veronese).

Del salame non si nega a nessuno (e tutti ridono)

E infine, ma proprio infine, gli otto del doppio (Giacomo è fuggito nel frattempo…).

Otto meno uno. A parte per la mancanza della maglia rossa, si ringrazia Eva

Ben che altro dire, possiamo chiudere. Tre leoni si sono ritrovati a suon di bruschettini e birrini a commentare l’accaduto nel dopo torneo. Arrivederci e grazie. Qui finisce.

COMMENTI

NUOVO CAMPIONE SOCIALE GIACOMO COCCO AVVOCATO DI VALDAGNO: “La madonna incoroneta…”
CARLETTO: “Complimenti a sir Jack! bravo e fortunato…”
TODE: “Carletto spodesta Jack dal trono dell’eterno secondo (con tunnel e controtunnel del Carletto)”
PRESIDENTE: “Wow Tode ha giocato! Un applauso a tutti, ma particolarmente a Jack che detronizza lo spavaldo Siorcarle”
PRESIDENTE EUROPEO: “Smagliante Jack. Regali si nasce”
STRATEGA: “Ottima prova di Tode nei quarti di finale contro un tal Sartori, combattutissima: vince di poco per 3-2”
BIASI: “Ale aaleeee Giacominooooo vinciamooooo”
BEPPE: “Contento per il nuovo nomignolo del mio top coniato da Jack: Espresso. In realtà sarebbe: Caffè Carraro”
JACK: “Nel senso che ora che la palla arriva, faccio a tempo a bermi un caffè”
THE AMENDUNI’S: “Beppe ha il bollino slow food”
CONTE: “Direi pochi, ma buoni. Adios Amigos!”

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Campionati

Pranzo con intruso, invero il ritorno del figliol prodigo

6 Mag , 2018  

L’ultima di campionato per la Leoniana B di D2. L’ultima.

Leonetto è stato a casa ed ha mandato suo fratellino sfigato

E Beppe è venuto con noi per poter fare almeno una magnata fuori nel post-partita! Ma torniamo all’inizio: il Capitano con amici a cena e 3 bottiglie da inaugurare, Davide col mal di stomaco e Riki che ha sonno, Conte che non vuole giocare, Beppe lo special guest non dorme nemmeno e arriva brillo giocando meglio e dandosi dieci di autovoto!

Ecco i cinque leoni alla fase di riscaldamento dei motori (Beppe fa il famoso “volo d’angelo”)

Ma torniamo a noi: arrivo al Palaeste palazzetto di Este prestigioso. Un onore giocare dove i vecchi Leoniani hanno visto, negli anni gloriosi, giocare la serie A dell’Este, un tempo nota come “La Perla Este”. Ma torniamo alla partita.

Capitan Maurizio suda le sudate sette camicie (di cotone naturale)

Questa partita era un po’ senza storia: la seconda contro la terza, ma senza interesse per la classifica. La priorità era far giocare i nostri giovani emergenti. Ma torniamo allora formazione inedita:

  1. Riki (che sarà in piazza a Marostica in luglio) n°1
  2. Skiller il pongista che uccide n°2
  3. Capitan Maurizio detto Mix n°3

Riki che potrebbe usare anche il rovescio

La partita scorre equilibrata e combattuta: un punto qua e un punto là. La differenza la fa ancora una volta la rivelazione del campionato di D2: Davide che è l’unico a fare due punti oggi, giocando molto bene. Infine la Leoniana cede all’ultimo per 5:4 contro il TT Este, ma esce comunque a testa alta.

Davide, il gioiellino, visto da Riki

E ora fragole con panna (rosso e bianco vicentino). Ma torniamo a quest’anno pongistico che è finito: governo ladro!

PAGELLINE

Davide > voto 9-: punti 2
Ottima prestazione anche quest’oggi per la nostra star: perde solo un match contro il più forte degli avversari in quanto fa ancora un po’ fatica  a bloccare i top che girano molto. Sta cominciando, timidamente, a spingere di più sull’attacco. Benissimo.
#TestaControlloAscolto

Riki > voto 6: punti 0
Entra in partita sempre all’ultimo dei tre set. E spesso quando è sotto di molti punti. Si muove poco di gambe, pur essendo il più giovane della squadra.
#Piombato

Conte > voto 6-: punti 1
Non voleva partecipare ma il Capitano lo convocò. Non voleva giocare ma entrò per Riki. Giocò male.
#InDifficoltà

Maurizio > voto 6,5: punti 1
Capitano oggi altalenante: molto buona la prima, seconda perde maluccio inaspettatamente, ultima combattuta e con un po’ di tensione per il risultato. Il cambio di tre maglie non basta per battere il caldo.
#Sudaticcio

Beppe > voto 9/10: punti 1
Lo videro in pochi giocare, ma si autocelebra come la sua miglior partita dell’anno. Perché non dovremmo credergli? Sembrerebbe confermata la teoria di Gioacchino che il cabernet fa bene al pong…
#AlcoolicoMaMobile

Uomo partita e campionato: Davide Spiller “Skiller”

COMMENTI

FRATELLINO DI LEONETTO: “Io sono stato mandato da mio fratello maggiore che aveva sonno e non sono neppure riuscito a pettinarmi…”
DAVIDE: “Testa già al mare e gambe al Palaest”
RIKI: “Per non perdere a tavolino ma pensando al mare”
CAPITAN MAURIZIO: “Un anno bello insieme. Obiettivo pranzo insieme con special guest”
CONTE: “Grazie per quest’anno insieme. Dovevo fare la riserva e mi avete fatto giocare venti partite”
BEPPE: [Non pervenuto]

Ed eccoci al gran finale. Piatto di patatine per il fratellino povero di Leonetto. E Riki doveva offrire da bere…

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Notizie, Tornei

Senigallia veni, vidi, vici

1 Mag , 2018  

E fu così che mi appassionai al ping pong e ai pongisti, termine a me sconosciuto fino a qualche tempo fa. Per comprendere le emozioni che mi hanno pervaso in questi ultimi quattro giorni devo tornare a ritroso nel tempo, quando Mix mi chiese se mi andava di accompagnarlo ad un torneo di ping pong: accettai di seguirlo perché mi allettava l’idea di vedere Senigallia, città marchigiana sul mare, dove si sarebbe svolto il torneo.

Carletto che scalda il suo dritto (che non si sa mai se usarlo…)

Mercoledì 25 aprile siamo quindi partiti con sor Carlè e nonno Aldo verso la meta pongistica. Una volta arrivati dopo un pranzo frugale (si fa per dire), abbiamo visitato il centro di Senigallia e un altro piccolo ma caratteristico paesino medioevale, Corinaldo.

Nonno Aldo si tien leggero con formaggino e una sola foglia di insalata

Siamo poi andati in perlustrazione alla palestra del “Centro Olimpico Tennistavolo” dove abbiamo conosciuto il mitico Enzo Pettinelli, uomo carismatico di grande spessore morale e fondatore della struttura pongistica di Senigallia: ho avuto l’impressione che questo sport gli scorresse nelle vene, a primo acchito colpisce la sua umiltà, fatta di sguardi e dolcezza; la sua umanità è percepibile in ogni sua espressione, con la sua voce roca di uomo ben vissuto, ci racconta come i bambini vadano avviati all’attività sportiva “lasciandoli liberi di esprimere la loro individualità e personalità, cercando agli inizi solo di correggere l’impugnatura della racchetta e il movimento delle gambe.” Insomma, il suo amore per lo sport permea tutto il suo essere.

Il magnifico salone a vetrata per assistere alle partite, progettato dal maestro Pettinelli nel 1985

Ma torniamo alla manifestazione, venerdì mattina tutti i partecipanti, ben 120 provenienti da tutta Italia, erano in fermento per l’inizio delle attività, un brusio di fondo caratterizzava le aspettative degli sportivi quando all’improvviso si presenta il primo ostacolo, Michele, giocatore della società di Schio, non riesce a camminare per un dolore improvviso e inspiegabile ad un piede, ci prodighiamo per risolvere il problema, chi fa il massaggio, chi procura l’olio, l’asciugamano… insomma, tante formichine al servizio della collettività, tutti dovevano star bene. Finalmente cominciano le prime selezioni, sono tantissimi i giocatori, noi ci concentriamo sulla squadra di Scledum, subito ribattezzata “Sclerum” per le caratteristiche dei suoi giocatori, che nasce da un gemellaggio “anomalo” tra le società vicentine del TT9-Schio e del TT Leoniana-Vicenza. Per la categoria Gold (3 e 4 categoria / Doppio+Singolo) scende in campo la strana coppia: sor Carlè & Fiore, due personalità contrapposte a confronto, un silente e un paroliere che si piazzano al terzo posto dopo aver prima imbalsamato, poi stordito gli avversari, nonostante lo strappo al pettorale destro di Fiore, prontamente soccorso dalla massaggiatrice della squadra che lo cura con l’ottimo olio di oliva marchigiano offerto dalla casa. Per la categoria Silver (5 categoria) scendono in campo i due nonni: Aldo che gioca a tre metri dal campo seduto praticamente sulle transenne, e Gianni (Dalla Fina) che taglia soppressa a tradimento sul tavolo. La seconda coppia Silver é formata da un inedito duo: Mix e il cimbro Fabio (Toniolo). Dopo una lotta furibonda con due marpioni torinesi vengono estromessi dalla gara.

Il gruppo dei vicentini in pausa serale relax (con taglio della fugassa)

Il giorno dopo, al mattino, si aprono le gare di doppio, con le stesse formazioni: disastro! Nel pomeriggio gare di Singolo, qui finalmente sor Carlè e Fiore vedono l’ombra di una vittoria, ma vengono estromessi ai quarti dagli inarrivabili: Platanesi (TT Senigallia) e Carbotta (TT Roma) entrambi atleti del campionato B1. Tengono comunque alto il nome della Scledum anche due giovani scledensi: Stefano Radin che, sostenuto a bordo campo dai compagni, conquista il primo posto nella categoria Silver, e l’esordiente Matteo che si piazza al terzo posto nella categoria Open (amatoriale).

L’amico Stefano nel gradino più alto del podio!

Per concludere vorrei solo evidenziare che, a parte gli esiti delle gare, è stata una bellissima esperienza, ricca di impegni sportivi, ma anche di sonore risate, con nonno Aldo sempre pronto a scansare le cacche di cane sui marciapiedi del lungomare, con il suo super completino da maggiordomo ye… ye. Sor Carlè, che appare tanto riflessivo, in realtà riflette solo sulla tanto lontana, quanto agognata pensione: deve passarne tanta di acqua sotto i ponti, ma lui non l’ha ancora capita, suo zio invece l’ha ben capita, ma preferisce fare il finto tonto… rende di più.

Fiore&Carlè terzi classificati nel doppio: bravi fioj

Che dire di Mix, con le sue micidiali battute, una ne dice e cento ne pensa: povero Aldo e sempre sotto pressione, preso di mira dall’invidia per il suo look, in particolare per sue scarpette da 4 soldi… anzi, ad essere precisi dal costo di ben 3.8 euro. Con questi presupposti Mix è diventato il tontonatore seriale del viaggio, oltre che un inaspettato intervistatore… Da Senigallia, la vs. inviata in incognito…

LL

Ecco il trio delle meraviglie in versione marittima: Aldo, Carlo e Maurizio

Il gruppo dei vicentini al gran completo con lo staff degli accompagnatori (…tra questi c’è il nostro inviato speciale)

SPECIALE MAESTRO PETTINELLI

Con l’occasione il nostro intervistatore Leoniano Capitan Maurizio intervista il fondatore del Centro Olimpico di Tennistavolo di Senigallia il maestro Enzo Pettinelli.

GUARDA L’INTERVISTA

Ringraziamo Pettinelli per la cortesia e disponibilità. Buon ping pong a tutti.

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