Campionati

Se xe nera, xe nera

20 Gen , 2020  

Si riprende con l’ingresso nel 2020 con i campionati. La Leoniana musicale si reca in trasferta sotto una pioggerellina ridicola allo storico Patronato del Redentore di Este. Località piacevolmente intrisa di ricordi, col chiostro col bar che Capitan Maurizio non aveva mai visto. Formazione ristretta ai minimi termini: Capitan Maurizio, Tex il cinese senza pancia, Conte il veneto con la panza. Nicola disperso e il giovane Skiller di nuovo in Erasmus in Belgio a fecondare fanciulle belghe. Nel tragitto il Capitano parla delle due versioni di formazioni già preparate in base alla presenza o assenza del giocatore avversario più temuto: un ex-C1 con il 100% di vittorie. Mentre Tex si è rivisto il filmato della partita d’andata in treno tornando da Milano. Conte arriva direttamente dalla scuola dove ha appena finito di litigare con i pargoli di prima. La fortuna è ancora dalla parte dei leoni infatti si scopre: che il giocatore di punta è a giocare a calcio “el zuga poco ma quando el vien se vede che el ga la satta”, mentre un altro dei titolari è a catechismo “….ah, dopo te contarò”. La palestra è ben addobbata per la B2, l’altra D2 e la C2 con locandina in evidenza e tutti i calendari dei campionati nella bacheca d’ingresso: che professionalità. Cosa a cui i leoni sono assolutamente impreparati.

Il riscaldamento è lungo e la temperatura in palestra è tropicale. Maurizio suda già durante il riscaldamento e alle tre, manca ancora mezz’ora all’inizio, l’avversario Orlando gli dice: “fermate n’atimo, se no te rivi che te si sbuelà”.

Stretching prepartita

PARTITE

Il Conte parte male con un Orlando il furioso. Perde per tre a zero fermandosi al nove su ogni set e giocando praticamente sempre in difesa. Con quelle sue tipiche palle alte e morbide che dicono: “ti prego colpiscimi forte!”. Indietreggiare troppo ed essere garbato non si sa come mai non serve per vincere una partita a pingpong.

Tex vs Sandro con il Leonetto all’arbitraggio

Entra in campo il Maestro Tex e dopo un primo set di rodaggio, innesta la marcia e vince facile (addirittura un set a 2) con il Sandrone predilettore del rovescio da ogni posizione. Molto bene.

Maurizio pronto a bloccare il servizione tagliato lateralizzato

Poi è l’ora del ritorno, dopo quasi tre mesi, del Capitano Maurizio Jazz. All’apparenza la partita più tranquilla con la riserva. Anche lui il primo set soffre è statico anche perché dopo un’ora in panchina si è raffreddato troppo. Poi al 7 a 7 capisce il punto debole dell’avversario: palle centrali profonde. La partita svolta e Maurizio prende vigore e sfodera alcuni ottimi attacchi di puntino come insegnato dai video-tutorial crucchi: ecco che vince un set anche lui a due.

Maestro cinese e giù di top cinesi sull’Orlando

Segue l’incontro decisivo tra Tex e il furioso. All’andata Tex aveva perso di pochissimo, ma questa volta ha studiato l’avversario mediante il filmato che si era auto-registrato all’andata. Sa le sue battute e sa che le può aprire tutte come noci dopo l’apprendistato con il Supremo Yang Min. Infatti non c’è partita proprio. Maestro cinese parte forte e attacca ogni pallina non lasciando respiro all’avversario e asfaltandolo in un 3:0 che lascia Venicio incredulo. Ora i leoni hanno in tasca il pareggio.

Torna in campo l’appannato Conte per l’incontro più facile con il gigante buono. Sempre teso rischia di perdere il primo set per passività. Poi con i consigli dei compagni punta ad arrotare un minimo la palla e a insistere sul rovescio del Filippo. In qualche modo chiude la partita.

Maurizio di dritto sul Sandrone

Ultimo scontro ininfluente per il punteggio, è importante test di prova per il ritorno del Capitano che non tradisce, giocando anche meglio della prima partita e sfruttando errori e nervosismo del Sandro. Vince facile controllando tutti tre i set. Bentornato Capitano!

Finisce con un tondo tondo 5 a 1 per il Jazz che rimane primo in classifica. Alla compilazione del referto il mitico Gambarin ci chiede: “Ma con quante A si scrive JAZZ….?”. E noi a rispiegare il perché del nome: il figlio Samuele di Maurizio e il nostro Maestro pianista.

PAGELLE

  • Capitan Maurizio: punti 2 su 2, voto 8, il ritorno in campo. Primo set si era raffreddato nell’ora di attesa prima di entrare in campo, ma poi gioca bene e si diverte.
  • Maestro Tex: punti 2 su 2, voto 8 ½. Il primo set prende le misure ma poi vince in agilità tutte e due le partite giocando sempre all’attacco e concentrato. Molto bene.
  • Conte: punti 1 su 2, voto 6-. Passo indietro per un Conte appannato e poco convincente. La prima partita perde 3 a zero con un avversario alla sua portata, riuscendo solo in un set ad essere in vantaggio di 2 punti. La seconda era ancora più facile, ma rischia comunque di perdere un set.
  • UOMO PARTITA: Maestro Tex il cinese che ha solo un set di cedimento e poi avanza che è una meraviglia. Attacca e apre ogni servizio.

L’arbitro della serie B2 si ruba la pallina durante il Timeout! Al ritorno fermata d’obbligo al caseificio di Barbarano per acquisto di formaggi vari. Il Conte disperato appena tornato sull’uscio di casa si mangia due etti de formajo: la razione K della Leoniana Jazz. Bon el formajo (anche se Tex non lo mangia da dieci anni).

red

COMMENTI

Alla prima di ritorno i Leoniani del Jazz non tradiscono le aspettative, con un avversario alla loro portata e privo il loro asso nella manica Simonato, dimostrano solidità e senso di squadra. Il Conte riprende il campionato con una evidente carenza di allenamento dovuta ai pannettoni natalizi; parte soft con l’Orlando perdendo ogni set per un soffio, senza iniziare mai attaccare. Riprende vigore a convinzione nel secondo match, sfoderando i suoi affondi e vincendo 3 a 0. Tex di rientro dalla trasferta cinese è in gran forma; si studia a tavolino tatticamente gli avversari e vince senza grosse difficoltà. Rimaniamo in testa alla classifica con un punto di vantaggio sulla seconda, sarà importante arrivare concentrati su ognuna delle prossime partita, per giocare al nostro meglio in modo da mantenere il distacco.

Maurizio

Quest’anno speravo di fare alcune partite da riserva ed invece dobbiamo vincere. Siamo qui per provare a salire in D1.

Conte
Varda che i ride: come se avessero vinto.

COLONNA SONORA

Dave Brubeck “Take Five” , 1976


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Campionati

Il ritorno del Leonetto porta i suoi frutti

3 Dic , 2019  

Cina vs. Italia in questa fase di riscaldamento

Partita importante per il vertice della classifica: il Jazz incontra il TT-Vicenza. Purtroppo manca ancora in campo il Capitan Maurizio, ma non in panchina. Confermata la formazione nella versione precedente: Antonio n.1, Nicola n.2 e Conte n.3 a chiudere per l’eventuale pareggio, in riserva il nostro paziente Davide con una bella felpa rossa. Gli avversari schierano Ceroni l’inossidabile, Giannino il puntino e, con sorpresa, il giovane atleta Pietro. La mancanza dell’ostico Bortolotto, per festa di laurea, si rivelerà utile nel corso del match. Freddo bacucco, luce bassa di penombra (rispetto ai nostri standard olimpionici) tavolo ancora da montare alle ore 15 spaccate. Altro rientro di un certo prestigio: Leonetto, cugino di Leoncino della D1.

Leonetto vigila su Davide e Nicola nel prematch

E si parte: Nicola bene il primo set, poi forse i troppi consigli lo mettono in confusione e si arena nel secondo, rialza la testa nel terzo ma non riesce a togliere un set all’instancabile Ceroni. Esperienza da smerciare a tonnellate e colpi anonimi o anomali con l’unica impugnatura brevettata a mannaia.

Arbitra Davide lo scontro e c’è Ceroni che avvinghia la pallina

Antonio fatica il giusto contro l’astuto Giannino e il suo puntino corto sul dritto e antitop sul rovescio con gioco calmo e costante dal fondo. Chiude 3:1. Il Maestro snerva gli avversari con le sue attese e pause strategiche, tanto che Giannino smadonna e si mette a fare piegamenti e ginnastica a bordo tavolo durante le pause, per smaltire l’adrenalina in eccesso.

Giannino ci prova e il Maestro lo doma

Anche il Conte pare partire benone con il suo gioco lentissimo che addormenta il giovane attaccante. Poi però il Pietro cambia gioco, lo chiude nel suo rovescio statico e attacca di più con convinzione. Allorché il Conte si agita inutilmente, indietreggia, alza pallonetti, vaneggia (al solito). La partita si complica con un 2 a 1 per il giovane vicentino. Quindi un estenuante set con errori di tensione da ambo le parti finisce per sfinimento 20 a 18 per il Conte. Da lì riprende un po’ di coraggio e chiude il quinto, riuscendo a cambiare tattica e uscendo dal suo statico rovescio, come suggeritogli a bordo campo dal Capitano. Che sudada… Siamo 2 a 1 per i Leoni danzerini. Intanto gli altri atleti si sono ghiacciati dalla lunghissima attesa.

Ceroni atarassico dalla lunga distanza mentre Antonio picchia fabbricando rovesci

Antonio contro il temuto Ceroni perde 3 a zero avendo avuto in un set ben 4 punti di vantaggio ma non riuscendo a cogliere l’attimo. Peccato! Il set che poteva svoltare la partita.
Nicola con Pietro parte bene il primo set e perde per soli due punti. Anche gli altri set se il gioca lì lì, ma non riesce a passare in vantaggio e sbaglia qualche apertura di troppo, soffrendo il servizio insidioso dell’avversario. Peccato, meritava di più anche per il pubblico di fan venuto a vederlo giocare: i due figli, papà e mamma. Ora il Vicenza è avanti 3 a 2.
Per lo scontro per il pareggio rientra il Conte che, col suo gioco di estreme lentezze e palle mortazze, più qualche bomba a caso (rigorosamente fuori), riesce a sconfiggere con pazienza il Giannino. Per lui importantissimi i consigli e l’appoggio dalla panchina tutta.

3 a 3. Il pareggio è stato tosto: partitona dalle 16.00-19.00. Non cambia la musica, il Jazz rimane fisso in vetta (e la Techno?).

PAGELLE

  • Antonio il cinese, 1 punto su 2, voto 7+, gioca bene ma si mangia una golosa opportunità col Ceroni per svoltare la partita. Peccato.
  • Nicola il sinistrorso, 0 punti su 2, voto 6 1/2, manca ancora un po’ di cattiveria di chiudere il set e di sicurezza nella risposta al servizio.
  • Conte il pauroso, 2 punti su 2, voto 7-, sul gioco non c’è molto, ma la vecchiaia gli permette di ottenere due punti per la squadra. Soffre troppo la partita.
  • Davide il personal-trainer, 0 punti su 0, voto 8, sempre pronto a scaldare tutti i compagni e infaticabile arbitro ipnotizzato dagli infiniti scambi del signor Ceroni.
  • Maurizio il capitano in ritiro, voto 8+, sempre ottimo nel gestire la squadra, nel mantenere e trasmettere la giusta calma e concentrazione e nei consigli a bordo campo.
  • UOMO PARTITA: il Conte, se non altro per i due faticati punti.
Capitano e Leonetto il massimo supporto dalla panchina, cribbio!

COMMENTI

Finalmente, erano mesi e mesi che il Conte mi teneva rinchiuso nella sua auto putrida: non vedevo l’ora di uscire.

LEONETTO

Grande risultato dei Leoniani in una giornata che si presentava difficile già sulla carta, sia per il livello dell’avversario che per le nostre assenze! L’esperienza del Ceroni garantisce due punti importanti agli avversari, ma il nostro Conte non è da meno, aggiudicandosi il titolo di uomo-partita Leoniano, vincendo sia il primo match che il secondo e ultimo sul Giannino che assicura il pareggio ai jazzisti del ping pong, dove sfodera le schiacciatalie di piatto sulle anomale risposte di dritto con puntinata del Mazzaggio che tiene a precisare: “Ripeto, Massaggio con 2 zeta!”. Buona la prestazione di Tex che porta a casa un punto sul gioco estenuante del Mazzaggio; poi purtroppo soccombe 3 a 0 nel secondo match contro l’inossidabile gioco antico del Ceroni (che se la ride sotto i baffi) e qui il Maestro, colto dall’amarezza, così richiama severo i suoi compagni di squadra: “Se voi mi chiamavate il Time Out sul secondo set, avrei potuto ribaltare la partita….” Nicola paga ancora un po’ di inesperienza tattica contro il giovane Pietro, che si prospettava alla sua portata; emozionante la presenza tra il pubblico di tutta la famiglia dei Rigobelli, che presentava 3 generazioni di pongisti a confronto.

CAPITAN MAURIZIO

Sono amareggiato per la mia prestazione, abbiamo portato a casa il punto che ci eravamo prefissati ma era un’occasione d’oro per allungare e chiudere matematicamente l’andata in testa. Conte se la trovi metti una foto in cui sono piegato sulle gambe…

NICOLA

L’incontro con il TT Vicenza è stata una sinfonia stonata perché non sono riuscito a suonare le note giuste con Ceroni. L’incontro con Ceroni è rappresentativo del caso nel quale pur avendo gli strumenti tecnici e tattici per affrontarlo e superarlo questi strumenti non si riescono a usare! Paura e poca lucidità creano una situazione di stasi che favoriscono il gioco di palleggio del Ceroni! Bisogna sapere aspettare in questo gioco lento fatto di palline ingannevoli ma bisogna sapere tirare al momento giusto preparandosi la pallina giusta! Non è difficile ma in campo la “testa” rende tutto difficile! Il mio obiettivo sarà lavorare per superare questo assurdo gap! Bravo il Conte che con nobile eleganza piatta ha saputo portare a casa due preziosissimi punti che ci permettono di restare al comando. Ugualmente bravo Nicola anche se ha perso gli incontri, perché continua a dimostrare di avere un ottimo potenziale tecnico e agonistico.

ANTONIO

Pareggio sofferto ma importantissimo ai fini della classifica. Nonostante abbia partecipato come arbitro e mental coach, a fine giornata ero più stanco che mai a causa degli scambi ipnotici ed estenuanti che hanno fatto terminare la sfida ad ora di cena.

DAVID

Si sapeva che era dura, la combinazione della formazione avversaria ci ha un po’ spiazzati, comunque l’obiettivo era il pareggio e il pareggio è stato.

CONTE DAE BRAGHE ONTE

COLONNA SONORA

“Lento violento” Gigi D’Agostino, 2007

OSPITI E SORPRESE

Bello rivedere sul tavolo Luca Abis lontano da quattro anni, così come Ricky Magilla giocare vestito da festa. Si ringrazia il Prof. Piero Rizzi per la partecipazione.

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Campionati

Dall’oscurità del Monte Rosso: Leoniana B fa ciack

25 Feb , 2018  

Per strade di campagna a traffico limitato seguendo il percorso sconnesso del navigatore si parte in cerca dell’asilo nido del Monte Rosso, frazione misteriosa di Abano. Ecco la palestrina carina apparte per l’illuminazione. Una strana penombra attorno ai 150 lux avvolge tutto ed ognuno che entra in palestra schiaccia l’interruttore facendo si che la luce si spenga e riaccenda lentamente. Quindi riscaldamento al semibuio. Oggi la Leoniana B, orfana del Gino, allo scontro con la terza in classifica. Purtroppo Davide in settimana praticando uno sport a noi ignoto, si è stirato la coscia destra… speriam ben. C’è un giocatore avversario che non conosciamo: il Capitano opta per la formazione solida. n° 1 Capitano, n°2 Conte, n°3 Davide e Ricky in riserva. Partita importante per vedere se la squadra regge o è fragile.

Il Capitano pronto a ferire di dritto

Parte Davide con la prima contro il più forte della squadra avversaria, molto esperto e colpitore di rovescio dal puntino corto. Davide gioca bene da subito e capisce come affrontare il puntino ma perde. Non importa, si capisce che è in giornata. Entra il Capitano che mette in chiaro con un tranquillo tre a zero la superiorità sull’avversario sconosciuto, che si dimostra rigido e non molto esperto nel rovescio. Conte contro lo slavo nervosetto fatica moltissimo a prendere i suoi temuti servizi (al limite della regolarità…), anche nel proseguo dei set, non riesce a fare il suo gioco, indietreggia e vince di misura. Segue il momento dei due capitani: entrambi puntinati. Partita nervosa: sempre lì lì ma Maurizio non riesce mai a entrare del tutto in partita e perde. Peccato. Siamo pari e la giornata si preannuncia dura. Ma ecco lo scontro che dà la svolta: Davide contro Melnic.

Scontro biblico: Davide contro Golia!

Il Capitano e il Conte pensano che sarà molto difficile per Davide vincere visto l’inesperienza nel ricevere servizi così tagliati, vari ed insidiosi. Invece Davide parte subito concentrato, competitivo e soffrendo molto meno i servizi del Conte. Partita spettacolare con schiacciatone e recuperi dal fondo. Tesissima e sempre sul filo del rasoio. Si va sul 2:2 con differenze di 1 o 2 punti a set, ma poi il set finale, decisivo, parte male: 7 a 1 per lo slavo. Time out. Ed ecco l’incredibile recupero di Davide concentratissimo e spronato dal tifo di Ricky. Si arriva al 7 pari e poi va a vincere tra gli applausi dei compagni 11:9. Grandissima partita! Alla fine si contano 51 punti a 51, Davide ha dato il meglio proprio nei punti che facevano la differenza. Dopo questa il morale degli avversari cala, Conte e Maurizio finiscono la pratica con due tre a zero. Leoniana B salda in seconda posizione con questa combattuta vittoria 5:2.

PAGELLINE

Davide > voto 8,5: punti 1
Cosa dire: la rivelazione di questo anno per le nostre D2! Il primo anno, anzi i primi mesi, che gioca e macina risultati su risultati con gente che gioca da anni. Sempre massimo impegno ma soprattutto grande testa nel non sprecare, nel mantenere lucidità e calma. Nel saper ascoltare i consigli del Capitano. Ottima prestazione, non c’è altro da aggiungere. Spirito di sacrificio nel giocare anche con il male, sopportando il dolore. Basta complimenti che poi si monta la testa…
#Dolore&Testa!

Capitan Maurizio > voto 7: punti 2
Si scalda bene ed è determinato. In campo fa il suo ma non gioca al massimo, è un po’ stanco ed attaccare sempre gli costa molta energia. Perde una partita per lui alla portata perchè si lascia innervosire dai magheggi degli avversari. Ad ogni modo neutralizza del tutto il temuto slavo con un tre a zero, annullando tutti i suoi servizi.
#MacchinaOffertaggio&Sicurezze

Conte > voto 7-: punti 2
Tutto l’anno poco convinto, poco motivato, poco allenato. Però, il livello basso degli avversari e la vecchiaia, ci mettono lo zampino per portare a casa due partite comunque importanti. Serve anche il mestiere. Per dire: con l’avversario più debole vince il primo set 11 a 1 e il secondo rischia seriamente di perderlo e lo vince di un soffio 11:9.
#EsperienzaUltraventennale

Ricky > voto 9
Oggi Riccardo fa il sostenitore e la cheerleader della squadra. Invasato nel tifo della partita decisiva di Davide, tanto che i giocatori del tavolo a fianco si girano a guardarlo. Non si sa perchè si rifiuta solo di fare a Davide un massaggio inguinale per alleviare il suo dolore…
#TifoDaStadio

Uomo partita: Davide, Davidee, Davideee!

COMMENTI

DAVIDE: “Partita più tosta di quello che dice il risultato. La vittoria al quinto set rimontando da 7 a 1 con due recuperi spettacolosi valeva da sola il prezzo del biglietto”.
RICKY: “Grande vittoria e super Davide!”.
CONTE: “Siamo una vera squadra leoniana simpatica. Non vince il singolo, ma la squadra. La sportività prima di tutto”.
LEONETTO: “Mi guardano tutti ovunque vado. Ricky mi ha fatto assaggiare la cioccolata 70% fondente… blhà”

L’ostessa gha schicià: all’abbeveraggio (di cedrate) offerto dal Capitano soddisfatto della squadra

BONUS

Per l’occasione svelati i segreti della preparazione della vestizione del Conte

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