 Negli ultimi dieci anni si è molto discusso sulle puntinate ed in particolare sulle puntinate cosiddette trattate. Sono state espresse molte opinioni a favore o contro questo tipo di gomme e non è mia intenzione ripercorrre le tesi avazate dai difensori o detrattori di questi materiali, quanto piuttosto offrire uno spunto di riflessione, spero originale, proveniente dallo sport parallelo al nostro e da me molto amato e praticato in gioventù: il tennis.
Penso pochi sappiano infatti che anche il tennis ha conosciuto le sue puntinate trattate. Nella metà degli anni settanta un agricoltore tedesco, tale Werner Fisher, si domandò se davvero le corde della racchetta da tennis dovessero essere piatte ed inventò una incordatura non piatta, con un dopio giro di nodi, come si può vedere dalla foto. Questa racchetta è stata etichettata dagli storici come la "raccheta spaghetti" .
Il risultato degli esperimenti di Fisher furono molto simili a quelli prodotti dalle nostre puntinate trattate, infatti la racchetta spaghetti produceva effetti non solo esasperati ma anche imprevedibili dagli avversari. Giocatori sconosciuti e di scarso livello tecnico incominciarono a vincere match importanti. La racchetta incominciò a diffondersi ad altissimi livelli. Vilas deteneva allora un record impressionante di 53 vittorie consecutive ed il suo record fu fermato da Nastase che per l'occasione usò proprio la racchetta spaghetti: Vilas si ritirò furente nel secondo set. La goccia che fece traboccare il vaso comunque fu quando un illustre sconosciuto australiano di quarant'anni Barry Philips More, arrivò nei primi sedici di un importante open in Belgio nel 1977.
La federazione del tennis, a differenza di quanto ha fatto quella del tennistavolo, non tentennò a lungo e nel 1978 bandì definitivamente la racchetta spaghetti, primo caso di racchetta da tennis illegale, imponendo il principio che la superficie delle corde della racchetta deve essere piatto.
Dicevo all'inizio che non è mia intenzione esprimere l'ennesimo punto di vista sulle puntinate trattate, però penso che la storia del tennis possa insegnarci qualcosa. Credo infatti che in questi dieci anni si è vissuto in un regime di regole incerte che ha contribuito spesso a creare tensioni, malumori e sospetti tra chi pratica il nostro sport. E' vero che non è facile anche per chi fa le regole seguire lo sviluppo della teconologia,però la federazione internazionale di tennistavolo, a differenza di quanto è avvenuto nel tennis, è intervenuta con ritardo e spesso in maniera confusa (basti pensare al caso della gomma ttmaster, prima omologato, poi no, poi di nuovo riammessa).
Le vittime attuali in questa situazione credo siano proprio i giocatori onesti che in questi anni hanno usato e sono cresciuti utilizzando le puntinate e che ora si trovano o ad essere meno competitivi o a dover ricostruire uno stile di gioco o peggio essere tentati si superare disonestamente il problema a colpi di Bamboo e di trielina.
Speriamo in un futuro di regole più certe e meno confuse che consenta comunque la sopravvivenza di un onesto gioco di difesa, senza trucchi e senza inganni questa volta.
@ Tennistavolo Leoniana Vicenza: ping pong and video table tennis 2009 Ultime Notizie
Vecchie notizie |