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un week-end di ordinaria follia pongistica Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Monday 29 December 2008
 

Un week-end di ordinaria follia pongistica!!!

GIORNO 1: SABATO 10 SETTEMBRE 2005.

E’ l’alba di un nuovo giorno, in particolare sono le ore 5.30 di sabato 10 Settembre 2005, giorno che non scorderò per il resto dei miei di giorni! Dopo aver dormito 3 ore causa una strana insonnia mi alzo di corsa e mi preparo. Alle 6 arriva il mio collega Luca Andrighetto, suona e si parte verso il primo torneo nazionale di quarta categoria della stagione: meta PONTE DI LEGNO. Ci incamminiamo felici, ingenui e ignari dell’epopea in cui stavamo per imbatterci!
Ponte di Legno!?!?! Cominciano già a sorgere i primi dubbi…perché ubicare un torneo nazionale in un posto scomodo anche per chi vi risiede vicino? Forse per far felice Bossi? Ma allora era meglio farlo ad Arcore così forse il nostro sport ne avrebbe tratto dei vantaggi maggiori!!!

Dopo un viaggio tutto sommato piacevole allietato dell’apprezzabile paesaggio fornito dal lago d’Iseo arriviamo nel cuore della padania.
Leggiamo l’indirizzo della manifestazione e scopriamo con orrore essere in una PALESTRA DI SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA! Non chiedo un palazzetto olimpico ma almeno… Ci facciamo coraggio pensando che magari qui, lussuoso paese del bresciano, dotano le scuole di palestre hi-tech.
Con la nostra macchinina arriviamo di fronte a questa scuola e ci rendiamo conto che il parcheggio contiene 10 macchine ed ovviamente è già esaurito. Come salmoni nel periodo della riproduzione seguiamo a ritroso la processione di persone in tuta e con borsoni fino a giungere ad un ampio parcheggio a pagamento a circa 10 minuti a piedi dal palazzetto. Andiamo bene, se dobbiamo fare il biglietto per 2 giorni non ci restano neanche i soldi per dormire. Fortunatamente per quei due giorni il parcheggio era gratuito.”Mitico, ci vanno tutte per il verso giusto!”, poveri illusi!

Carichi coma asini da soma ci dirigiamo verso l’impianto felici di essere giunti a destinazione. Appena entrati ci troviamo in un tipico corridoio scolastico e alla nostra destra in quella che solitamente funge da aula magna notiamo due tavoli. Bene ci sono anche i tavoli per scaldarsi! Osservando più accuratamente notiamo che sono numerati: 13 e 14!!! Infatti la circolare diceva che il torneo si sarebbe svolto su 14 tavoli.
Al che voi direte: “Va beh, abbiamo giocato in posti ben peggiori di un’aula magna.” Ma voi non eravate lì…Breve descrizione della logistica dell’aula: Soffitto alto circa 4 metri da cui pendevano lampadari lunghi quasi 1,5 metri così da essere facilmente colpibili con la pallina. Almeno grazie a questi ci sarà stata un’ottima illuminazione! Niente di più sbagliato, questi accrocchi barocchi erano dotati di una lampadina presumo da 3 watt. Ma nessun problema su un lato dell’aula c’è un corridoio rialzato su cui si decide di montare un faro da milioni di watt. Colpo di genio! Il faro non viene puntato verso l’alto o verso il basso e in qualunque modo umano, ma di modo che nel momento in cui si alzi la pallina per il servizio la rétina (e non retina) dell’incauto giocatore venga perforata da una luce che si narra vedere solo al momento della dipartita.
“Ok “ replicherete voi “ma a parte questo la sala era perfetta.” Non proprio…Sul pavimento, liscio come le guance di un neonato era stati adagiati dei rettangoli di tartan o simile uniti da del nastro adesivo. Visto, almeno non si scivola. Dopo alcuni minuti di calpestio il nastro iniziava ha iniziato a staccarsi miseramente permettendo allo strato aderente di arricciarsi ai bordi minando la stabilita degli sventurati che vi incespicavano ripetutamente.
Unica nota positiva: ci si poteva rifiutare di giocare qui ma il girone sarebbe stato posticipato a orario da definirsi…
Ma questi erano soli due tavoli, i più sfigati direte voi, gli altri saranno stati in un luogo perfetto per giocare,. Ricordate, non c’è MAI limite al peggio. Quando si arriva sul fondo si può sempre iniziare a scavare!!!

Gli altri 12 tavoli erano ubicati in una tipica palestra di una scuola media, per intenderci grande poco più di un campo da pallacanestro. Comunque lo spazio di gioco per tavolo era sufficiente, almeno per me che tendenzialmente gioco vicino al tavolo. I tavoli fantastici Corneillau 610, il soffito alto, buona illuminazione, pavimento con grip discreto. L’unico neo, delle finestre poste in alto che creavano un fastidioso ma accettabile riflesso su alcuni campi di gioco.
In catalessi comatosa iniziamo il doppio e nonostante la nostra prestazione penosa ci classifichiamo al terzo posto in una competizione che visto il livello mediocre avrebbe potuto vederci vincitori senza destare alcuno scandalo.

Bene! Inizia il clou. Alle 13.00 partono i primi gironi del singolo e dopo appena 40 minuti inizia a piovere dentro la palestra. “Ma come?” richiedono atleti spettatori e arbitri, “fuori c’è il sole!” La causa non è stata chiarita, forse i tubi dell’acqua dell’impianto di condizionamento (spento) o chissà che altro. Fatto stà che in due tavoli non si può più giocare senza rischiare qualche osso (come aveva già testimoniato un volo degno della famiglia Cagnotto da parte di uno sfortunato atleta).
Morale: interruzione di TUTTE le gare, anche se erano al match point!
Soluzione: bacinella sotto la perdità agganciata al sifone con dello scotch! Ma l’acqua dopo poco esondava dalla bacinella. Dopo 30 minuti di riflessione ai poveri giudici arbitri altro non è rimasto che cambiare la disposizione dei tavoli. Si passa così da due file di 6 tavoli disposti perpendicolarmente rispetto al lato lungo della palestra a una fila da 6 come la precedente e 3 tavoli paralleli al suddetto lato. Conclusione: 3 tavoli in meno e ritardo che inizia ad accumularsi.

Passa un’oretta buona e….tah dahn… BLACK OUT! Parte l’illuminazione dell’intera palestra. Nuova sospensione di 5 minuti e intanto il ritardo comincia a farsi pesante e chi come me aveva il girone alla 19.00 iniziava a farsi qualche domanda:”Giocherò entro le 21.00?” La mia speranza/proposta era di spostare i gironi delle 19.00 al mattino di Domenica iniziando il tutto alle 9.00 anziché alle 10.00 ma sono stato subito stroncato dal G.A.(giudice arbitro)! Caspita è andata male, almeno così sarei stato riposato. Giocare dopo aver dormito 3 ore e aspettato un intero giorno non è il massimo! Faccio notare il ritardo al G.A. e che di questo passo prima di mezzanotte non avremmo finito. La sua secca e urlata risposta è stata:”Lei non capisce ho già molte rinunce (poi ho scoperto essere 3 o 4 su 208 iscritti) quindi i gironi diventano da 3 e si finisce prima”. Io capisco la sua esasperazione ma anche lui deve capire noi atleti e poteva essere un po’ più gentile…comunque non importa. Nel frattanto riprendono le gare.

Verso le 15.00 BOOOM un altro per terra ripetute volte. La causa stavolta?!? Beh dato che non c’era ricircolo d’aria 200 e più persone dentro una palestrina producono una certa umidità! Sembrava di camminare in un prato in una mattina di primavera. Altro che umidità avevamo la RUGIADA! Per evitare infortuni si è deciso di eliminare questo tavolo e continuare su 8 tavoli…e il ritardo cresceva!
Purtroppo però l’umidità avanzava minacciosa verso gli altri tavoli come la marea avanza verso una barca incagliata sugli scogli e così dopo qualche tempo c’erano solo 5 tavoli disponibili.
Al che i giudici disperati hanno cominciato a spostare tavoli in una palestrina nella palestrina!!!
Mi spiego meglio: dalla sopra citata aula magna scendeva una scala dalla struttura in cemento armato che portava in una sorta di bunker post bellico in cui vi era una palestra formato pocket in cui si sono montati 4 tavoli. Bene direte voi, e invece no! Dopo un’ora di gioco l’umidità era maggiore che al piano superiore!!!!!!!!!!
Infatti un uomo con un ginocchio già un po’ malandato è scivolato finendo il lavoro che in altra occasione aveva cominciato.

Visto che ormai avevo capito che alle 19.00 non avrei mai giocato chiedo ai giudici se posso andare a cercare un posto per dormire. “Certo ma per sicurezza torna qui per le 19.30”. Come si dice dalle mie parti CREDEGHE AI UFO (“credici agli ufo” ossia stai sicuro che giocherò a quell’ora).

Partiamo allora alla ricerca di un hotel di infima qualità per spendere il meno possibile. Ne troviamo uno veramente brutto e “stranamente” quasi vuoto. Esausti incazzati e spossatti da mille peripezie chiediamo:” Avete posto per 2?”. Risposta:”Certo sono 27 euro a persona per una singola con prima colazione.” Al che io chiedo:”E in doppia”.Risposta:”27 euro a testa.” Allora Luca mosso da insana curiosità:”E in tripla?”. Il “consierge”:”27 euro a testa.”
Al che noi un po’ sconcertati proviamo a obbiettre:”Ma come sempre 27 euro.”Risposta serafica:”Così è scritto nel listino!” E come dargli torto!!!!

Comunque prenotato “l’hotel” torniamo al palazzetto diligentemente per le 19.00. Luca bello rilassato tanto aveva giocato alle 13.00 vincendo il girone…opss dimenticavo il ritardo, alle 15.00. Io sempre più stressato dagli eventi.
Comunque quando arriviamo sono circa al girone 30 e io ho il 44!!! Penso subito, o quasi (dopo qualche ostia!), ai poverini del girone 52…
Dopo un’agonia di circa 2 ore e 30 minuti arriva il mio momento e dove mi piazzano: SI NEL BUNKER!!! Nel frattempo dei quattro tavoli montati uno solo era agibile…se così vogliamo definirlo. Se qualcuno di voi ha mai pattinato sul ghiaccio o camminato sulle uova conosce la stabilita che si aveva in campo! Poveri noi. Erano le 21.30!
Non si poteva appoggiare la racchetta sul tavolo perché era umido e dopo ogni scambio si dovevano asciugare le gomme dalle chiazze di umidità lasciate dall’impatto con la pallina.
In quanto a muoversi per tirare il top…beh potete scordarvelo.
Vinco la prima partita soffrendo come un cane con un giocatore assai più scarso mentre la seconda scivola via facile.
Sono assonnato, stanco e la voglia di giocare se ne è andata da tempo. Concordo pienamente con Luca quando mi ha definito in quel momento:”lamentevole rompi …”. Però credetemi chiunque lo sarebbe stato.
L’ultima partita del girone è con un bravo ragazzino ma anziché assistere ad un bel match si assiste alla fiera delle scivolate e degli errori: se la palla arriva dove sei tu bene, altrimenti appoggia di là! Questo è il motto dell’incontro. Il ragazzino più avventato di me tira un po’ di più, e chiaramente fuori e quindi vinco 3-2. Che liberazione! Sono le ore 23.30 e alla fine del mio girone manca ancora una partita.
Prendo lo zaino per andarmene ma mi scivola…cavoli sembra che lo abbiano lavato da poco…ha assorbito un po’ di umidità!
Esco dal palazzetto verso le 24.00 ed erano iniziati da non molto gli ultimi gironi…
Finalmente panino al volo e a letto sparati!

Probabilmente voi non mi crederete e penserete che sto esagerando e forse è un po’ vero, ma chiedete a qualcuno che c’era e vedrete che non esagero poi molto.

GIORNO 2: DOMENICA 11 SETTEMBRE 2005.

Arriva il secondo giorno e i tavoli nello scantinato vengono sfruttati per i gironi femminili. Poverine.
Comunque l’umidità in parte è stata smaltita e si riesce a giocare.
Nella palestra del piano superiore le cose vanno decisamente meglio, il grip è buono e si gioca bene. Si gioca su 8 tavoli.
Iniziano i primi turni. Gioco con un signore con una puntinata lunga con gomma piuma sul dritto. Sono freddo e soffro nel primo set, Secondo set, momento clou, 8-7 per me…BLACK OUT NUMERO 2!!!!!!!!!!! Altri 2 minuti senza luce! Evviva! Comunque la partita è vinta per 3-0.
Mi si avvicina e spara:”eeee in altura faccio più fatica perché quando taglio la palla è meno pesante!” E va beh, ne avevo sentite di scusa, ma questa per quanto possa avere un fondo di verità entra nella TOP TEN.

Sia io (testa di serie nr. 44)che luca (n. 9 e perciò passato con la X) siamo passati.
Prima partita di Luca, vittoria soffertissima 3-2 dopo aver subito 4 match point. Finchè gli faccio panchina sento che mi piove in testa…ricordate la bacinella di prima? Beh era piena e le ulteriori gocce che cadevano saltavano fuori!!! Allora giù di straccio per asciugare.

Nel frattempo arrivano 2 omini della protezione civile che con una scale enorme raggiungono la bacinella (era posta a circa 4 m, vicino al soffitto) ma non fanno niente! Uno dopo essere sceso e aver scaricato una serie di bestemmie irripetibili dice all’altro in bresciano:”che si arrangino”. Nel frattempo il secondo uomo della protezione civile, in piedi dietro a me, viene raggiunto da un arbitro che sottovoce gli dice:” Scusi può venire con me con un cacciavite che nei bagni della palestrina (il bunker) c’è un ragazzo chiuso dentro che non riesce ad uscire”. Andiamo bene!!! E’ proprio un bunker!!!!

Tocca a me e trovo il testa di serie nr. 21. Doppia super anti!!!!! Vinco il primo. Impazzisco e perdo il secondo a 3 ma poi porto a casa la partita 3-1.
Siamo nei 32. E con noi i veneti Broccardo e Salaorno.

Luca vince abbastanza facile con un arzillo 66enne abbastanza impestato e io vinco vinco 3-1 con un signore ferrarese puntinato lungo testa di serie nr.12. (Nel secondo set sotto 10-0 ho tremato per l’umiliazione…ma il punto della bandiera è arrivato!)
Siamo nei 16!!! E con noi Broccardo e Salaorno .

Peccato scontro fratricida Andrighetto-Broccardo vinto dal marosticense per 3-2. Il bravo Salaorno perde tirato 3-2 con il nr.3 e io cedo malamente al nr.5 non capendo nulla della sua Tony Hold e di un suo maledetto servizio.

Comunque un buon risultato per i veneti nonostante la logistica approssimativa.

Verso fine torneo la beffa! Si scopre che esiste un palazzetto bellissimo a 200m dove si sarebbe dovuto disputare il torneo, ma all’ultimo è stato dato agli artigiani locali per un’esposizione di legname. ED ERA UN TORNEO NAZIONALE!!! Resteremo sempre uno sport minore finchè accadranno determinato cose.

Scusate se mi sono dilungato ma non ho raccontato nemmeno tutto. Spero che vi siate divertiti e che riflettiate sull’accaduto. E’ così che valorizziamo il nostro sport? Ripeto era un TORNEO NAZIONALE.



@ Tennistavolo Leoniana Vicenza: ping pong and video table tennis 2009
 


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