PREMESSINA
La sfida contro il Rovigo Blu non parte con i migliori auspici: non c’è il modulo, ci dimentichiamo la mascotte, i due gemellini arrivano tardi, non parte la sigla… è tutta scaramanzia? La strategia è quella decisa dal Capitan Maurizio (non dallo Stratega) giovedì dopo allenamento. Il Conte è sceso in seconda e ha il compito di introdurre la novità della giornata: la discesa in campo di Marco, che torna in campionato dopo forse vent’anni (?) di assenza… È lui il nostro asso nella manica per addobbare i rodigini, di cui non conosciamo il livello, ma sappiamo aver vinto 4 a 3 la prima partita di campionato sabato scorso. Suspance.
THE MATCH
Al doppio partono Nicolò e il Conte che avevano già giocato insieme l’anno scorso con risultati altalenanti. Il 1º set si vince di misura per 11:8, poi gli altri si perdono (uno ai vantaggi…). Qualche schiacciata legnosa fuori del Conte e alcuni momenti di poca concentrazione di Nicolò: la colpa è condivisa, perché la partita era fattibile. Purtroppo si vedrà alla fine determinante per il risultato. Ai ai ai.
La 2ª partita entra il nostro asso nella manica: Signor Palumbo, l’uomo in nero, contro un giocatore molto esperto e grande tagliatore. Partita sempre molto equilibrata, con ben due set finiti ai vantaggi, ma che Marco, controllando per lo più dal fondo, porta a casa per un 3 a 0 tondo: bene, siamo uno pari. Grande Marco, partenza col botto.
Torna il Conte contro giocatore con il puntino medio dalla bellissima gomma verde. Qui il Conte, pur non giocano bene, non ha particolari problemi, a parte il primo set per la sua rigidità che ormai lo contraddistingue. Vince comunque 3 a 0, prendendo un po’ di coraggio mano a mano.
Poi è la volta di Anna, la nostra beniamina, che gioca con il 3º giocatore della squadra avversaria. Si tratta di un giocatore che apre in modo morbido e attacca soprattutto di dritto. Anna gioca, al solito, determinata, molto bene riuscendo a strappare un set a 7 punti e arrivando 9 a 11 in un altro. Porta il gioco sugli scambi veloci che sono il suo terreno di caccia. Peccato l’ultimo set. Alla fine cede con 1 a 3. Siamo di nuovo in parità.
Quindi lo scontro, forse decisivo, risulta essere l’avversario con il puntino contro il nostro Marco. Parte bene e sempre controllando molto e allontanarsi dal tavolo prende i primi 2 set. Sembra fatta per i leoni. Poi però un improvviso calo, fa fatica a cambiar gioco e riprendersi. Dice di “non sentire ancora i colpi”, specie il rovescio. L’avversario sbaglia molto meno, insiste con il puntinazzo per poi andar giù di schiacciate di dritto micidiali. Per sfortuna Marco perde 9 a 11 il quarto. Non ci voleva e alla fine è battuto con un 2 a 3 in rimonta. Peccato, avevamo avuto la bava alla bocca… Siamo 3 a 2 per gli avversari.
La prossima partita può decretare il match. Anna e Greta sono andate a correre in cortile per sciogliere le gambe. Conte guarda in faccia Greta: “Te la senti o faccio proseguire Anna?” Infatti avrebbe dovuto entrare la riserva, ma, visto la malparata e l’indecisione di Greta, decide di mantenere Anna in gioco vedendola più in forma e determinata. Anche questa volta la partita decisiva è sulle sue spalle. Deve affrontare l’esperto giocatore tagliatore seriale che attacca anche di rovescio. Anna, appoggiata dal suo vecchio Capitano dell’Animus Claudio, si difende molto bene. Vince un set e anche negli altri non sfigura affatto, cedendo per 1:3. A questo punto, però, la partita è persa 2 a 4.
Il Conte vorrebbe far entrare quindi Greta… che però non se la sente. Per motivi burocratici non riesce a inserire Nicolò in seconda. E quindi cala in campo per chiude con il giocatore alle prime armi del Rovigo vincendo senza impegno.
Alla fine i leoni soccombono di misura per 3:4 con avversari alla loro portata. Se ci fosse stato Capitan Icio, la musica avrebbe suonato diversamente. Peccato (l’ho già detto?).
PAGELLINE
- Nicolò, “Svagato”, voto 6 1/2. Gioca bene ma manca ancora la capacità di rimanere concentrato tutta la partita (però non sbaglia nessun servizio).
- Marco, “Emotivo”, voto 7. Grande rientro. Una partita su due senza conoscere gli avversari e avendo ripreso ad allenarsi da meno di un mese… Cosa si può voler di più? Benvenuto nella gabbia dei leoni! Spero ti troverai benone.
- Anna, “Leader”, voto 7+. La nostra punta di diamante. Anche queste partite passi in avanti. Atleta in costante crescita. Adesso è da perfezionare la varietà dei punti dove attaccare.
- Conte, “Secco ma morbido”, voto 7-. I punti li fa perché ha la pelle del vecchio leone e le astuzie date della pigrizia. Ma la rigidità è sempre troppo evidente. Che si stia incartapecorendo?
- Greta, “non pervenuta”, voto n.c.
- Leoncino di Legno, “Rigidume”, voto 5-.
COMMENTI
Sono contento di essere tornato a giocate, dopo tanti anni, in una partita di campionato: sensazioni e stili di gioco che non possono essere provati durante gli allenamenti. L’impressione che ho avuto: una squadra avversaria che può essere sconfitta al ritorno. È mancato quel pizzico di esperienza. Provare gli schemi durante gli allenamenti è tanto importante! Comunque è stata una bella esperienza.
Marco P.
Non è andata poi così male. Dobbiamo lavorare durante gli allenamenti per crescere tutti di livello. Un po' alla volta.
Capitan Maurizio
Mi sono trovata bene con Marco, nuovo compagno di squadra ed è stato bello vedere un altro stile di gioco, molto esperto. Riguardo le mie partite sono soddisfatta di alcuni punti e set, c'è sempre da migliorare.
AnnA
Non mi vogliono bene solo perché sono di legno... Legno-shaming. Meglio legnosi che rognosi!
Leoncino di Legno
Dispiaciuto di aver sbagliato punti nel doppio, perché eravamo veramente lì lì. In verità speravo che i leoni azzannassero i rodigini, e invece… Mannaggia. Contento per il nostro nuovo leone Marco (che equilibra gli Zeta e i Boom). Per me Anna è stata la ragazza match.
Conte