A girone di ritorno concluso è necessario quanto doveroso scrivere due righe conclusive, partendo dalle ultime sfide MOLTO sudate contro Rovigo, TT Cornedo e Q4 Padova.
TT Rovigo vs TT Leoniana
Un sabato qualunque in una palestra qualunque. Poca tensione, tanta fame. Talmente tanta fame che il driver della giornata (Guido) si è dovuto fermare in un bar di gestione asiatica a comprare panini e kinder bueno per non svenire da seduto. Già dal riscaldamento si è notato che gli avversari avevano una marcia in più. Nulla da perdere, solo cazzimma e voglia di mettere un tronco di abete tra le nostre ruote verso il mantenimento del secondo posto e verso la qualificazione ai play-off. Succede l’impensabile, il doppio Coin-Panziera da sopra 2-0 perde 3-2, inizia la depressione da partita. Gli avversari si dimostrano agguerriti, è evidentemente che l’aria nebbiosa di Rovigo li rinvigorisce, tirano fortissimo, prendono angoli impensabili tirando dei jet supersonici a tutto braccio e il pensiero di poter perdere la partita inizia a materializzarsi sempre più profondamente. Claudio è depresso, Gianni è depresso, Guido è fiducioso invece, porta a casa due punti preziosi caricandosi la squadra sulle spalle e incoraggiando i suoi compagni di avventura. Poi il PLOT TWIST: Vinciamo 4-3 e ci scofaniamo un menù di san Valentino. Unica donna presente: Silvia. Fortunella.
Testa alla prossima.
TT Cornedo vs TT Leoniana
Partita molto veloce di domenica mattina disputata su due tavoli in contemporanea quella contro Cornedo. Jack non gioca (meglio per noi), la squadra sarà composta da Vallortigara, Beggio e Spagnolo. Si vola, partita importantissima ai fini della classifica, Q4 ha battuto Mortise il sabato prima, è ancora tutto aperto. A quanto pare però, quando si è ai vertici, sottovalutare gli avversari è facile, e Cornedo si è dimostrato agguerrito che neanche Rambo in Rambo III. Non ho visto i singoli e mi sono rifiutato di guardare il doppio. Però abbiamo vinto. Bravetti.
Testa all’ultima.
La sfida per le altre sfide
Alle 14:10 mi suona il campanello mentre riposavo le stanche membra già stressate da mercoledì. E’ Claudio in anticipo di 5 minuti. Brutto, bruttissimo segno. Biagio abbaia, io mi sveglio di soprassalto con il cuore in gola e penso che sia “quel maledetto corriere per qualcosa che non ho ordinato io”. No. E’ ora di partire, bisogna montare i tavoli, pulirli per bene con l’alcool, tirare la retina, montare le panchine per il nutrito pubblico che gremirà la palestra per la sfida delle sfide: ci giochiamo il primo posto o l’esclusione dai play off per la C1.
Scendo di corsa le scale con la borsa nettamente più pesante del solito e facendo cernita mentale di cosa posso essermi dimenticato.
Niente.
Tutto perfetto.
Arrivo al cancello di casa, dove trovo Claudio che sorride, altro bruttissimo segno. Nol tase un secondo durante il viaggio verso il Patronato Leone XIII, altro ENORME brutto segno.
Gli avversari si presentano, brutto segno.
Riscaldamento sentito, fino alle 16:05 su richiesta.
Inizia la partita. Brutto segno.
Il doppio non è come ce lo aspettavamo, Q4 schiera Baldon e Melato che vincono 3-2 dopo 200 ore di partita. Claudio è un po’ spento e non riesce a chiudere i colpi. Viene preso a parole da tutti quando ferma il gioco perché a suo dire il giro di servizio-risposta non era giusto. Cerca giustificazioni ma trova solo parolacce.
1-0
Subito dopo il doppio scendono in campo Panziera e Dominutti, una sfida vista e rivista, vissuta in diversi modi senza certezze di alcun tipo.
Claudio ritrova un po’ se stesso, inizia a chiudere i colpi in maniera adeguata, ad essere scattante, preciso e grintoso. Non urla, geme.
Vince.
1-1
La partita successiva è la partita fondamentale, giocano Bozzetto e Melato. All’andata è stata una partita intensa e piena di colpi di scena, ma giocavamo su due tavoli quindi nessuno se l’è cacata.
Questa volta i due atleti si studiano, ponderano ogni colpo e la grinta di entrambi è palpabile. Il puntino di Guido infastidisce solo a volte l’avversario, che lo buca con delle mazzate che neanche i contadini quando devono piantare i tiranti delle serre martellano così forte.
Qualche colpo di fortuna porta Guido a vincere la partita, tra infinite scuse.
2-1
L’aria si fa pesante, visti i due colossi del controllo che stanno per oltrepassare le transenne. Un’unica domande sporge spontanea nella testa di chi guarda: “Quanto c***o durerà questa partita?” .
La risposta è: TANTO.
Nel lato sinistro del tavolo appoggia la sua racchetta Marco Baldon “The Wall” mentre nel lato sinistro non appoggia la sua racchetta Gianni Coin “Joao”.
Già dal riscaldamento il pubblico inizia ad assopirsi, potrebbero andare avanti a scambiare per delle ore ma per fortuna hanno la grazia e la decenza di non farlo. Tutti e due gli atleti convengono che entrambi il dritto non lo usano e quindi dimezzano i tempi. Inizia lo show.
Come previsto da tutti, nessuno dei due giocatori si sbilancia, si scambiano palline lente, con effetti diversi. The Wall prende tutto, è grintoso, nella sua testa solo bestemmie conoscendolo, mentre Gianni applica il “metodo leoniano” contro i puntini: piccolo top-palleggio.
Dopo qualche secolo finisce il primo set. Che sollievo, possiamo tornare tutti a respirare. Nel cambio campo Gianni si rivolge a Guido, visibilmente in tensione, e lo rassicura dicendo che non avrebbe cambiato gioco perché vincere quella partita era troppo importante.
Così è. Vince Joao 3-2.
Leggenda vuole che durante il tempo della partita alcuni scienziati siano riusciti a trovare un vaccino unico contro tutte le malattie del mondo.
SS = Sudore & Sipario.
3-1
Punto decisivo, o si vince o si perde qui, non ci sono vie di mezzo. Bozzetto–Dominutti.
(non ho proprio ricordi di questa partita, mi spiace).
4-1
E’ fatta. Il primo posto è nostro, dopo una stagione con pochi capitomboli siamo i più forti del girone. Ora dobbiamo solo aspettare il sorteggio del preturno dei play-off e giocarci il tutto per tutto.
AH SI, poi ci sono state anche Baldon-Pazienza e Melato-Coin ma non ne parlerò perché avevo spento ogni organo spegnibile per andare in modalità stand-by & recovery.
CONCLUSIONI ANNUALI
più in alto sei, più rumore fai quando cadi.
SPAZIO AI COMMENTI
Diciamo che l'obiettivo era fare meglio dello scorso anno, e direi che ci siamo riusciti pienamente. Ci sono ancora molte cosa da migliorare, io in primis non stavo giocando bene nell'ultimo periodo... Ma con questo Guido e il Gianni si può fare bene ai playoff, vedremo. P.S. Tra Coppa Italia, tornei FITET vari, Burraco, non ho capito quando giuocheremo
Capitan Panzer Claude
Primo posto del girone raggiunto adesso bisogna dare il 110% ai playoff!
S. Gianni "Joao"
Eu sempre sigo o time do João porque ele tem influências brasileiras e eu tenho origens italianas
Hugo Marinho Borges Calderano