Il mercoledì da leoni: Martino Supremo

Ieri siamo andati a vedere "Martin Supreme" di Josh Safdie

ANDIAMO AL CIMENA COI LEONI

Il primo fu lo Stratega Jo ad andare a tradimento, sventolando il biglietto. Poi Carletto e la sua dolce metà (lamentandosi). Tode non va al cinema da anni. Sua Presidenza tira il bidone, Tommy deve mettere a letto Martino. Non parliamo dei due Andrei che tirano pacco all’ultimo. Si è saputo di un manipolo di dissidenti anarchici che andò domenica pomeriggio… Alla fine tutti al cinema.

Sei leoni alla visione

Un manipolo di sopravvissuti leoniani si è accampato al cinema ieri sera a sorbirsi il “Martino Supremo”. È dai tempi di “Palle di furia” (2007) che non si organizza il cinema societario. Flavio che arriva dall’ufficio e prende biglietti scontati per tutti. Claudio che l’ultima volta che era andato al cinema erano due anni fa. Chiacchierando e disturbano il vicini in ogni scena di pongismo il film è proseguito spumeggiante con scarpe da donna, vasche cadenti, trombate, camera a mano, recitazione grintosa e colonna sonora disallineata alla storia. Il Conte commenta le prestazioni pongistiche ed esulta inutilmente. Annachiara ha pensato di riempirsi di popcorn caramellati seduta accanto al leo. Il protagonista è assai fastidioso, la trama è un po’ così, il ritmo c’è e anche la cattiveria. Marco che sbaglia fila e si siede alle nostre spalle. La racchetta legno e spugna? Flavio si dispera per la poveretta donna incinta maltrattata. Annachiara sul finale ha applaudito per il match point! E il mascio che fine ha fatto? Almeno dalla visione abbiamo capito chi ha “inventato” le odiose palline arancioni… Perché noi non abbiamo le palline griffate? Il protagonista vero del film è il cane Mose

SCENA CULT

Lo spermatozoo feconda l’ovulo che viene una palla tre stelle rimbalzante!

ELEMENTI TECNICI

  • Edo antitop di spugna
  • Marty ha il puntino
  • Gioco piatto come piace a Gigi
  • Colpo che esce laterale la rete
  • Spigolaccio (ed esulta)
  • Palla che struscia e non rimbalza
  • Campanili
  • Tiro a banana
  • Colpo sotto la gamba
  • Colpo dietro la schiena
  • Tanti ciopponi
  • Soffio con vibrazione
  • Tavolo verde che pesa 80 kg
  • 5 servizi a testa set al 21
  • Pallina 62 mm
  • Doppia gomma rossa
  • Spegnere le luci in palestra (come fa Carletto)
Manca solo il Marco fotografo sui titoli di coda

MORALE

Il giocatore di ping pong può rubare un po’ di soldi ma poi torna sempre un poveraccio. Il ping pong rende cinici. Il fine giustifica i mezzi. Timothée Chalamet si allena nella pausa pranzo.

PAGELLINA FILMICA

Di pingpong se ne vede pochino… Voto: 6+ | 6 1/2

Nuovi possibili iscritti dopo la sessione cinematografica?

Per un punto Marty perse la partita

Questo film non promuove il tennistavolo

Torna il fascino del monociglio. Grazia a Claudio per il biglietto

Trama da definire: assomiglia a "Rocky"

Ma che fine ha fatto il cane?

Un film di m***a

C'è anche un po' di ping pong

"Ma il pingpong è uno sport?" (cit.). Il film mi è piaciuto molto

Non mi è piacuto molto. Violento e con scene che non centrano nulla.

Ho apprezzato la ricostruzione storica, di New York, della comunità dei migranti, della Tokyo d'epoca.

Il maialino pelosetto mi ha messo appetito

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TERZO TEMPO

Gemellagio savana-tirolo

Nel post-filmico una magnata tipica al tirolese con volume folle di messinese che conduce giochi a premi a base di arancine. Dibattito acceso davanti alle pinze e fritti. Dopo la visione: la libagione.

Alla faccia della "fu" Degustazione